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Aemilia: il diritto di informazione non si discute

freedomhouseViviamo in una comunità democratica e in democrazia il diritto di informazione non si discute. Difendiamo, non da oggi, tutti i diritti costituzionalmente riconosciuti, fra i quali, appunto, anche il diritto di cronaca: non si mette a repentaglio, tanto più nel caso di vicende pubblicamente accessibili, quale un processo di mafia a cui possono partecipare i cittadini e di cui la collettività può e deve essere informata. Una informazione obiettiva, puntuale e corretta va a tutela di tutti, imputati inclusi.

Nei prossimi giorni saremo impegnati al fianco di Cgil, Libera associazione contro le mafie, consorzio Cna Fita, Caracò e comitato “Io Lotto” nel “Viaggio Legale”, che si impegna nel non disperdere proprio l’eredità morale e di impegno civile e professionale di un giovane giornalista, Giancarlo Siani, barbaramente trucidato dalla camorra.

Il lavoro dell’antimafia sociale, le associazioni che lo rappresentano e l’impegno culturale nelle scuole, cui il Comune di Reggio Emilia contribuisce, sono parte attiva di un quadro complessivo, tasselli importanti di una città che si sta opponendo alle infiltrazioni dei clan, a cominciare anche dalle costituzioni di parte civile che unitamente, come enti locali, abbiamo presentato in avvio di Aemilia.

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