HomeGastronomiaOsteria del Viandante: biblioteca dei sapori, prima per l’Espresso

Osteria del Viandante: biblioteca dei sapori, prima per l’Espresso

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L’ingresso interno dell’Osteria del Viandante

Alla faccia della moda vegana, roba da benestanti: a trionfarla ai fornelli questa volta è il tripudio della carne di altissima qualità e dalle ricette semplici e raffinate al contempo. Dopo anni di podio, il Rigoletto cede il passo e la medaglia d’oro, tra i ristoratori di casa reggiana, all’Osteria del Viandante di Rubiera della premiata coppia Dolores Boretti, capo chef e Roberto Gobbi, mastro carnaio, assistiti non meno magistralmente dal cantiniere Mauro Rizzi.

A incoronare i Viandanti del buon gusto, oggi stanzialissimi nella superba cornice del castello di Rubiera, è la guida 2014 dei Ristoranti d’Italia de l’Espresso, nell’edizione da pochi giorni in libreria. Col punteggio di 15,5, l’Osteria supera di mezzo punto come dicevamo il Rigolettino di Reggiolo (che soffre le vicissitudini del terremoto) e stacca di un punto e mezzo i terzi classificati: la Trattoria della Ghiara di Reggio, Mamma Rosa di S.Polo, Ca’ Matilde di Rubbianino di Quattro Castella e il Caffè Arti e Mestieri sempre di Reggio.

Dolly e Robby

Dolores Boretti e Roberto Gobbi

Quello che ha convinto in modo particolare gli ispettori della Guida non è stato solo il binomio materie prime e alta cucina, ma anche la ricerca storica che Dolores e il marito Boretti sottendono ad ogni piatto e con cui condiscono ogni portata. Al Viandante non si consuma solo, in stanze di rara bellezza e in un’atmosfera tranquilla e cordialissima, un pasto che rasenta spesso l’esperienza sensoriale, ma si ricrea una filosofia del vivere e del piacere che da popolare diventa innalzamento estetico gustabile da tutti i palati. Una sorta di biblioteca dei sapori oltre che dei saperi.

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