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Modena resta a basso rischio sismico: niente agevolazioni

terremotoNon verrà rivista la mappa di Classificazione sismica per le zone colpite dal terremoto del maggio 2012: i Comuni del cratere, Bassa modenese in testa, erano e rimarranno classificati come zona 3 e dunque a basso rischio sismico. Quindi escluse dalle agevolazioni fiscali previste dal decreto Ecobonus. A spiegare come, nonostante il sisma dello scorso anno, “non ci sono al momento iniziative che vadano nel senso di una revisione della mappa” è il direttore dell’Ingv di Bologna Andrea Morelli.

Morelli afferma che “sono tanti i parametri che si utilizzano per arrivare a definire una classe sismica. Ci si basa sull’energia dei terremoti, ma anche sulla loro frequenza e in base alle attuali norme di classificazione la classe 3 per la zona della Bassa modenese è appropriata. La mappa è perfettamente adeguata alle normative attuali di valutazione e non basata sui massimi valori attesi per ogni zona, bensì sulla possibilità di avere un certo terremoto in un certo arco di tempo”.

Morelli sottolinea comunque che “se si volesse avere una sicurezza maggiore le classi, che sono fatte per dare dei riferimenti numerici a chi costruisce, dovrebbero essere basate sulla possibilità di scuotimento massimo: cosa che potrebbe essere fatta solo attraverso una decisione politica di un cambiamento complessivo nei parametri di valutazione per le classi di rischio. Ma questo renderebbe la costruzione degli edifici economicamente difficile da sostenere”.

Nei giorni scorsi si è parlato dell’argomento quando il Governo, nell’approvare il testo del decreto Ecobonus, aveva escluso dalle agevolazioni fiscali (al 65%) per l’antisismica le zone del cratere emiliano in quanto, appunto, in classe 3.
In quel momento ha risposto il deputato del Sel Giovanni Paglia, chiedendo di ampliare le classi di rischio da inserire tra quelle da agevolare, poi il parlamentare Pd Davide Baruffi con la presentazione di un ordine del giorno che impegnasse il governo a rivedere l’esclusione e, infine, il senatore democratico Stefano Vaccari che, approfittando della discussione in aula del decreto del Fare, ha nuovamente chiesto un impegno sul tema.

Vaccari scrive: “Nelle more degli aggiornamenti delle mappe sismiche, considero un buon risultato l’impegno preso dal governo di adeguare la normativa” con l’inserimento tra i Comuni che usufruiranno dell’agevolazione di quelli per cui è stato dichiarato lo stato di emergenza“. Pdl e Lega Nord, al contrario, non si sono affatto accontentati e promettono battaglia. Sulla questione si tornerà di sicuro alla ripresa dell’attività politica nazionale e locale.

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