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Credem, nel 2012 utile +5,5%

Il Consiglio di Amministrazione di Credem, presieduto da Giorgio Ferrari , ha approvato  i risultati individuali e consolidati a fine settembre 2012; utile +5,5%  a 90,2 milioni di euro ed impieghi in crescita del 5,5% a 20.519 milioni di euro. Confermata l’attenzione alla qualità del portafoglio crediti con sofferenze nette su impieghi a 1,26%, valore ampiamente al di sotto della media di sistema, e la solidità patrimoniale con un core Tier 1(1)  al 9,38%.

Risultati economici consolidati

Il margine di intermediazione  si attesta a 710,1 milioni di euro, stabile rispetto a 709,9 milioni di euro a fine settembre 2011. In particolare il margine finanziario  è pari a 351,7 milioni di euro rispetto a 348,7 milioni di euro dello stesso periodo del 2011 in lieve crescita nonostante la riduzione della forbice clientela. Il margine servizi(4)(5)  è pari a 358,4 milioni di euro rispetto a 361,2 milioni di euro nei primi nove mesi del 2011 (-0,8% ) influenzato dalla sostanziale tenuta del comparto commissionale, dal minore apporto del risultato da trading e copertura e dal buon andamento della gestione assicurativa. Per quanto riguarda la componente commissionale, le principali evidenze hanno riguardato il maggiore contributo dei servizi bancari tradizionali e la contrazione del comparto relativo all’attività di gestione ed intermediazione. In particolare si sono manifestate le previste diminuzioni relative alla gestione del risparmio, che ha riguardato l’intera gamma dei prodotti del gruppo, ed in particolare le gestioni individuali (-15%) e le gestioni collettive (-10%, diminuzione quest’ultima focalizzata soprattutto nell’ambito dei fondi di diritto italiano). Prosegue a ritmi sostenuti la crescita delle commissioni relative al collocamento di prodotti di terzi (+32%).

I costi operativi  sono pari a 449,8 milioni di euro, in riduzione dell’1,2% rispetto a 455,4 milioni di euro nello stesso periodo del 2011. Nel dettaglio le spese amministrative ammontano a 141,8 milioni di euro (-0,3% ) e le spese per il personale( sono pari a 308 milioni di euro (-1,7% ). Il cost/income  è pari a 63,3% in contrazione rispetto a 64,1% a fine settembre 2011.

Il risultato lordo di gestione  si attesta a 260,3 milioni di euro, +2,3% rispetto a 254,5 milioni di euro dello stesso periodo del 2011. Gli ammortamenti  sono pari a 23,9 milioni di euro rispetto a 22,6 milioni di euro nei primi nove mesi del 2011 (+5,8% ). Il risultato operativo  è pari a 236,4 milioni di euro, in progresso dell’1,9% rispetto a 231,9 milioni di euro nello stesso periodo del 2011. Gli accantonamenti per rischi ed oneri  ammontano a 56,5 milioni di euro (8,9 milioni di euro nello stesso periodo del 2011). Le rettifiche nette di valore su crediti  ammontano a 52,8 milioni di euro rispetto a 31 milioni di euro a fine settembre 2011 (+70,3% a/a) e sono aumentate per l’inasprimento delle difficoltà delle famiglie e delle imprese, così come per la modifica, a partire dal 2012, della normativa di vigilanza sui past due che ha accresciuto l’afflusso di posizioni a credito problematico incrementando conseguentemente le svalutazioni e, infine, per l’adeguamento della svalutazione collettiva legato all’aggiornamento periodico dei parametri di rischio.

Il saldo delle componenti straordinarie  è pari a 52,4 milioni di euro (-9,7 milioni di euro nello stesso periodo del 2011). L’utile ante imposte  risulta pari a 179,5 milioni di euro rispetto a 182,3 milioni di euro nei primi nove mesi del 2011 (-1,5%). Le imposte sul reddito  sono pari a 89,3 milioni di euro (-7,7% rispetto a 96,8 milioni di euro a fine settembre 2011). L’utile netto consolidato  è pari a 90,2 milioni di euro, +5,5% rispetto a 85,5 milioni di euro nello stesso periodo del 2011. Sul risultato hanno avuto un impatto positivo la contabilizzazione, avvenuta nel periodo a seguito della scadenza a gennaio 2012 delle opzioni di vendita ed acquisto previste dal contratto di cessione, dei proventi derivanti dalla cessione a Reale Mutua Assicurazioni del 50% di Credemassicurazioni (11,5 milioni di euro) e la conseguente valutazione al fair value della quota tuttora detenuta dal gruppo in Credemassicurazioni (10 milioni di euro) e, relativamente alla cessione totalitaria di Banca Euromobiliare Suisse avvenuta a dicembre 2011, i proventi relativi alla componente variabile del prezzo stabilito in sede contrattuale (circa 6 milioni di euro). Inoltre è da registrare nel periodo la plusvalenza derivante dalla cessione delle attività di banca depositaria a Bnp Paribas perfezionata a settembre 2012 pari a 37,6 milioni di euro (27,3 milioni di euro al netto delle imposte). Hanno invece inciso negativamente gli oneri derivanti dalla chiusura di un contenzioso attivo da diversi anni (circa 8 milioni di euro, saldo tra utilizzo di pregressi accantonamenti al fondo per rischi ed oneri ed appostazione di ulteriori oneri straordinari) e gli accantonamenti per 60 milioni di euro a seguito di nuove contestazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate sul filone del cosiddetto “abuso del diritto”, oltre a circa 6 milioni di euro interamente spesati nel periodo.

Aggregati patrimoniali consolidati

La raccolta complessiva da clientela , a fine settembre 2012, è pari a 45.067 milioni di euro rispetto a 43.545 milioni di euro, +3,5% a/a e +4,5% rispetto a 43.145 milioni di euro a fine 2011. La raccolta complessiva è pari a 51.093 milioni di euro, rispetto a 53.971 milioni di euro dello stesso periodo del 2011 (-5,3% ). La raccolta diretta da clientela  è in crescita del 5,1% a 15.488 milioni di euro rispetto a 14.736 milioni di euro di fine settembre 2011 e +3,6% rispetto 14.957 milioni di euro a fine 2011. La raccolta diretta complessiva è stabile a 16.807 milioni di euro rispetto a 16.859 milioni di euro nei primi nove mesi del 2011 (-0,3% a/a). Nel dettaglio i depositi sono pari a 12.452 milioni di euro, +2,5% rispetto a 12.144 milioni di euro nello stesso periodo del 2011 ed il comparto obbligazionario e subordinati è pari a 4.355 milioni di euro (4.620 milioni di euro a fine settembre 2011). La raccolta assicurativa  cresce del 5,3% a 2.597 milioni di euro rispetto a 2.466 milioni di euro dello stesso periodo dell’anno precedente.

La raccolta indiretta da clientela  è in progresso del 2,4% a/a a 26.982 milioni di euro rispetto a 26.343 milioni di euro a fine settembre 2011, mentre è in crescita del 5,1% rispetto a 25.682 milioni di euro a fine 2011. La raccolta indiretta complessiva è pari a 31.689 milioni di euro rispetto a 34.646 milioni di euro a fine settembre 2011, -8,5% . Nel dettaglio, la raccolta gestita  si attesta a 15.727 milioni di euro rispetto a 15.464 milioni di euro nello stesso periodo del 2011 (+1,7% ); nello specifico le gestioni patrimoniali sono pari a 3.802 milioni di euro (-12,6% a/a) e i fondi comuni di investimento e Sicav sono pari a 7.932 milioni di euro (+2,6%). Gli impieghi  sono pari a 20.519 milioni di euro rispetto a 19.440 milioni di euro nei primi nove mesi del 2011 (+5,5%). Nel dettaglio i mutui ipotecari alle famiglie registrano consistenze per 6.248 milioni di euro stabili rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente con flussi erogati pari a 388 milioni di euro (-58,6% ). Le sofferenze nette su impieghi , si attestano a 1,26% rispetto a 1,19% nello stesso periodo del 2011, dato ampiamente al di sotto della media di sistema. I crediti problematici totali netti  sono pari a 723,3 milioni di euro (566,8 milioni di euro a fine settembre 2011) e rappresentano il 3,53% del totale degli impieghi. Tale aggregato, sensibilmente inferiore alla media di sistema, è stato influenzato nei mesi più recenti dalle condizioni dell’economia reale che si sono riflesse negativamente sulla qualità del credito, sia delle famiglie sia delle imprese e dall’entrata in vigore dal 2012 della nuova soglia dei past-due, scesa da 180 a 90 giorni.

Il core Tier 1 capital ratio si attesta a 9,38%. Il Total capital ratio(2)  è pari a 12,7%. A fine settembre 2012 la struttura distributiva del Gruppo si articolava in 559 filiali, 41 centri imprese, 44 negozi finanziari. I dipendenti sono 5.605, i promotori finanziari con mandato 758, 265 gli agenti finanziari Creacasa e 68 gli agenti finanziari specializzati nella cessione del quinto.

Evoluzione prevedibile della gestione

In base ai segnali che hanno caratterizzato l’economia e i mercati nel corso del 2012, le moderate indicazioni di ripresa che hanno contraddistinto l’andamento reddituale del sistema bancario e del gruppo nei primi nove mesi dell’anno presentano non pochi caratteri di fragilità. Resta al riguardo cruciale l’evoluzione degli scenari macroeconomici e finanziari, l’andamento dello spread sui titoli governativi ritenuti più rischiosi e il conseguente costo del funding, il trend dei mercati ed il conseguente apporto del trading e della gestione ed intermediazione e l’andamento del costo del credito che registra evidenti segnali di accelerazione anche in questa fase dell’anno.

Altre informazioni

Rispetto a quanto già esposto in sede di semestrale 2012, si segnala che sono proseguite in particolare le verifiche sulle annualità 2008 e 2009 di Credito Emiliano su tematiche connesse al cosiddetto “abuso del diritto”. Pur non essendo ancora stato notificato alcun Processo Verbale di Constatazione relativo ai suddetti periodi di imposta, i verificatori stanno individuando gli importi contestabili e, sulla base degli accordi transattivi già perfezionati sulle precedenti annualità, quantificando il costo di una possibile transazione. Inoltre per l’annualità 2007 di Abaxbank, già verbalizzata, sono in corso una serie di incontri con l’Agenzia delle Entrate per definire nei dettagli un accordo transattivo. Sulla base di queste nuove informazioni il Gruppo ha provveduto ad accantonare imposte, ritenute, sanzioni ed interessi sulle annualità 2007 e 2008 di Abaxbank e sulle annualità dal 2007 al 2009 compresi di Credito Emiliano, per 60 milioni di euro, ritenendo sussistano i presupposti previsti dallo IAS 37. Con riferimento ai processi verbali di constatazione notificati nel corso del 2012 sulle annualità dal 2007 al 2010 compresi di Credito Emiliano, ed aventi ad oggetto quasi interamente nuovi filoni di indagine, si è proceduto ad aderire ad un accordo transattivo per il quale si è provveduto alla relativa liquidazione per circa 6 milioni di euro.

Si è inoltre provveduto a perfezionare un accordo transattivo sull’annualità 2007 di Credito Emiliano relativo al tema dell’”abuso del diritto” il cui importo era stato interamente accantonato nel bilancio 2011. Nel proseguire la propria strategia volta a concentrarsi sul core business di banca commerciale, migliorando il livello di servizio alla clientela e razionalizzando le proprie attività di back office, in data 10 settembre 2012 Credem ha perfezionato un accordo con BNP Paribas Securities Services, società controllata dal Gruppo BNP Paribas, leader globale nei servizi di custodia, regolamento titoli e servizi specializzati per le società di gestione del risparmio, relativamente alla cessione delle attività di banca depositaria e soggetto incaricato dei pagamenti (banca corrispondente) in Italia, attività ricomprese nel segmento operativo “banking commerciale”. Contestualmente è stato inoltre siglato un ulteriore accordo tra BNP Paribas Securities Services ed Euromobiliare International Fund Sicav (Sicav lussemburghese costituita per iniziativa del Gruppo Credem) per affidare a BNP Paribas Securities Services il servizio di banca depositaria in Lussemburgo. La rilevazione economica dell’intera operazione, pari a 37,6 milioni di euro, è stata iscritta alla voce 270 “Utile (Perdite) da cessione investimenti”.

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