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Ma come ti vesti? A cena con Carla Gozzi

Cristina Fabbri

“Ma come ti vesti?”. Se ti aggiri per Reggio Emilia e qualcuno osa porti questa domanda, può darsi che si tratti proprio di Carla Gozzi, la stylist che conduce l’omonimo programma su Real Time (insieme a Enzo Miccio) dove si occupa di rifare completamente il guardaroba a “casi disperati”.

“Se incontro per strada qualcuno vestito male, mi dispiace ma è più forte di me: lo fermo subito”. A svelarlo è stata la stessa Gozzi, l’altra sera a Villa Giorgia di Albinea, dove era l’ospite d’onore della cena autografata organizzata da Donella Arte degli Eventi. La reggiana, esperta di moda, ha attirato moltissime fashion victim che ha intrattenuto aggirandosi tra i tavoli e rispondendo alle domande più disparate in questione di stile. Ha parlato della sua carriera iniziata con Max Mara, delle successive collaborazioni con altri stilisti famosi (ultimo, in ordine temporale, Ermanno Scervino) e della scelta di dedicarsi a progetti tutti suoi (consulenze nelle aziende di moda, corsi di bon ton, re-styling di persone note).Ma come è arrivata in tv? “Quasi per caso. Un giorno ricevetti la telefonata della regista Tiziana Martinengo. Voleva che collaborassi per una nuova trasmissione occupandomi degli abiti. Accettai, era il mio ambito! Peccato che la conduttrice si sentì male ancor prima di iniziare e mi proposero di sostituirla. Pensai: questi sono pazzi! Non avevo mai fatto tv”. Beh, dopo un provino, decisero che era perfetta. Così inizio l’avventura con “Ma come ti vesti?”.

Con una mise tutta pizzo, trasparenze, nastri e un sandalo dal tacco vertiginoso, Carla ha conquistato i presenti con la sua simpatia ed i consigli che ha dispensato tutta sera. “Nel guardaroba di una donna non devono mai mancare un tubino nero e un twin set, quest’ultimo perfetto anche per un colloquio di lavoro. Un uomo invece non può non avere un completo blu nell’armadio”. Quando si va a cena a casa di amici, come ci si comporta? Presentandosi alla porta con fiori, vino o dolci (direte voi). “Sbagliato! Il vino potrebbe essere inadatto alle portate, il padrone di casa potrebbe offendersi perché magari al dolce ci ha già pensato lui e i fiori non sono in linea con l’allestimento della tavola. Il bon ton insegna che è molto meglio mandare un mazzo di fiori il giorno dopo con un bigliettino di ringraziamento”.

E quando si va a nozze, come bisogna vestirsi? “Dipende. Ad esempio, se sei il testimone, devi seguire il trend degli sposi. Sempre di gran classe è il cappello. Ma, mi raccomando, le borse enormi sono bandite”. Per i maschietti: cravatta sì, cravatta no? “E’ assolutamente vietata con le camicie botton down (per intenderci, col collo fermato da due bottoncini sul davanti)”. Insomma Carla ne sa una più del diavolo. Ma non dimentichiamo che per lei “l’abito fa assolutamente il monaco”.

Venerdì sera, Villa Giorgia un po’ come Real time: ci mancava solo Enzo, che Carla adora per “la sua schiettezza tipicamente napoletana” che viene compensata dallo stile molto “british” di lei. Sono state anche scelte alcune ragazze e signore tra le commensali che, grazie a uno staff di professionisti, sono diventate a tempo di record regine per una notte dopo un re-styling e una di loro è stata eletta miss della serata. In conclusione, poco prima degli autografi, è arrivata un’anticipazione: “A novembre, andrà in onda un nuovo programma su Real Time dedicato allo shopping notturno in un grande magazzino. E’ il sogno di tutte le donne che diventa realtà”, parola di Carla Gozzi.

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