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Doppio Capossela natalizio al Fuori Orario

Sul palco si canta e si suona, ma si può pure nuotare: accade in un solo concerto, anzi due… qualora i più indaffarati si perdano il primo o i più golosi desiderino rivederlo. Anche per queste festività, Vinicio Capossela cala in esclusiva il bis nel «suo» amato circolo Arci Fuori Orario di Taneto di Gattatico: «Marinai, profeti e Sante Nicola», due concerti che si preannunciano unici, il primo nella sera di Natale e il secondo in quella di Santo Stefano, nell’’11º anno in cui la tradizione natalizia di Capossela si perpetua nel locale.

Domenica 25 dicembre lo show di Vinicio inizia alle ore 22.30, con apertura del Fuori Orario alle 19 e spazio pescheria per la frittura mista al cartoccio a 3 euro dalle 19 alle 21.30, mentre il punto ristoro apre alle 19.30 (prenotazioni allo 0522-671970 o 346-6053342). Lunedì 2 6il concerto comincia un’ora prima, alle 21.30, con apertura delle porte alle 18, spazio pescheria dalle 18.30 alle 21 e punto ristoro dalle 19. Inentrambe le serate, ingresso riservato ai soci Arci, biglietti a 25 euro disponibili sul sito www.arcifuori.it o direttamente nel circolo e negli abituali punti di prevendita, oltre alla possibilità di pernottare gratuitamente nella sezione Pd di Taneto; prenotazioni allo 0522-671970.

In «Marinai, profeti e Sante Nicola», titolo di questa doppia speciale serata, Capossela naviga in alto mare per poi sprofondare negli abissi, ricalcando le atmosfere da fondale del suo ultimo album «Marinai, profeti e balene» (l’ottavo di inediti della carriera), in parte registrato a Ischia con un vecchio pianoforte Seiler a coda lunga, issato a 80 metri sul livello delle onde. «Sante Nicola – spiega il cantautore con la sua originale arguzia – è il patrono dei naviganti, ma anche degli scolari che stanno nelle ultime file e delle donne da marito… Ho esteso il suo patronato anche a tutti coloro che sono vittime dei propri errori».

Sul palco, insieme a Vinicio-Sante Nicola nella pancia della balena, ci saranno Nettuno nell’acquario dietro il palco, le sirenette barman del Fuori Orario, il coro degli apocrifi al completo per l’«Adeste fideles», il mago Christopher Wonder con i suoi regali magici e molte altre sorprese… Non mancheranno, ovviamente, gli ottimi musicisti che costituiscono l’affiatata band dell’artista: Mauro Ottolini al trombone, conchiglie, ottoni, flauti, kalimba, temporale, Achille Succi ai flauti, shakuhachi, shehnai, tin whistle, Alessandro «Asso» Stefana alle chitarre, banjo, baglama, armonio, Glauco Zuppiroli al contrabbasso, Diego Sapignoli alla batteria, conga, gong delle nuvole, teste di morto, Francesco Arcuri alla sega musicale, balafon, campionatore, steel drum, saz, santoor, Vincenzo Vasi al theremin, campionatore, marimba, voce, glockenspiel, Edoardo Rossi ai cori, catene e… Ciclope.

Il 7 ottobre 2011 Dori Ghezzi ha consegnato il Premio De André alla carriera a Vinicio Capossela, che è più che mai nel gotha dei cantautori italiani. Il suo doppio cd «Marinai, profeti e balene», uscito quest’anno con un primo disco definito «oceanico e biblico» dall’autore e un secondo «omerico e mediterraneo», ha finora venduto più di 60 mila copie, lasciando trasparire la cura e la bellezza di tutti i 19 brani inediti e pure della ghost track. Adesso Vinicio torna a casa, al Fuori Orario, dove sostiene affettuosamente di avere i suoi «peggiori amici», quelli inevitabilmente più cari per lui che ha trascorso l’infanzia nel Reggiano e gli studi universitari a Parma. Il suo repertorio è rinnovato e nel contempo adatto alle sacre festività.

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