Women in change: le donne, il lavoro e la tecnologia

Il tavolo dei relatori

La tecnologia come strumento della valorizzazione della carriera delle donne è stato il tema che ha fatto da filo conduttore al primo appuntamento di Woman in Change, il progetto promosso dal Gruppo Terziario degli Industriali di Reggio Emilia con l’obiettivo di incrementare l’imprenditoria femminile nel settore dei servizi. Ospite d’eccezione Roberta Cocco, direttore marketing centrale di Microsoft Italia e responsabile del progetto futuro@lfemminile, che ha dato il via al dibattito sul valore del potenziale femminile in ambito professionale e manageriale. Un tema che è stato al centro della testimonianza di Elisa Fontana, giovane imprenditrice che ha maturato una lunga esperienza all’estero come manager in diverse multinazionali per poi tornare a Reggio e fondare una azienda propria, la C Direct Consulting.

Nel corso dell’incontro sono stati affrontati temi diversi e tutti di grande attualità: si è parlato delle opportunità della tecnologia, dei miglioramenti che questa ha apportato nel mondo dell’imprenditoria femminile, ma non solo. Perché l’Italia, come ha spiegato Roberta Cocco – alla guida di un progetto che si pone come principale obiettivo quello di diffondere la tecnologia intesa come fattore abilitante nella sfera professionale – è un Paese ancora terribilmente arretrato su troppo fronti: “Uno dei temi di maggiore importanza – ha spiegato – è la conciliazione della vita privata con il lavoro. Conciliazione che per una donna risulta difficilissima in questo Paese. Orari, welfare, mobilità, flessibilità, legame imprescindibile del posto di lavoro con una sede fissa: si tratta di un intero sistema inadeguato”.

Nel mondo del lavoro, soprattutto ad alti livelli, le donne si trovano ad affrontare problemi analoghi. Ne è prova la testimonianza di Elisa Fontana che ha citato il caso della Francia, dove esistono donne manager che hanno un lavoro part time: “In Italia sarebbe impensabile, – ha spiegato – ed è questo uno dei tanti motivi per cui è difficile conciliare la vita privata, la maternità, con la carriera”. Le aziende stesse spesso assimilano questa concezione: “Superata la soglia dei 35 anni – ha aggiunto – è più difficile avere un percorso di crescita professionale. Questi sono alcuni dei motivi che mi hanno spinto a rimettermi in gioco e a diventare imprenditrice”.

IL PROGETTO WOMAN IN CHANGE: I PROTAGONISTI

Da sinistra Donatella Davoli e Roberta Cocco

A dare vita al progetto Woman in Change sono state Donatella Davoli e Letizia Palladino, imprenditrici e consigliere del Gruppo Terziario. “Siamo sicure – affermano – che attraverso questo progetto saremo in grado di dare alle donne utili strumenti per approfondire e valorizzare le proprie abitudini e competenze imparando a sfruttare i vantaggi offerti dalle tecnologie. Tale obiettivo vuole essere perseguito attraverso la realizzazione di una piattaforma on line stabile e strutturata, presidiata da un gruppo di donne imprenditrici e manager, praticamente un mentoring web a cui fare riferimento”.

“E’ un dato ormai acquisito – commenta Armando Sternieri, presidente del Gruppo Terziario – quello sulla funzione nel prossimo decennio del digitale come leva per la nascita di nuove imprese produttrici di contenuti digitali ma sopratutto come risorsa necessaria per le imprese manifatturiere che del digitale dovranno dotarsi a supporto di ogni funzione aziendale. Questo progetto, che ha ricevuto un battesimo di alto spessore nelle figure delle nostre relatrici, è un ulteriore passo in questa direzione, assieme ad altre iniziative da noi ideate quali il Club Digitale e la realizzazione del secondo concorso per start up nel settore dei servizi Inmentor”

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