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Bonaccini-choc: “Spegneremo gli inceneritori”

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Otto inceneritori sono troppi per l’Emilia-Romagna: “Non sono congrui ai bisogni di questa regione, li spegneremo uno alla volta“. A dirlo è il presidente della Regione Stefano Bonaccini, commentando l’approvazione della legge regionale che fissa i nuovi criteri su raccolta dei rifiuti, smaltimento e tariffazione. “Spegneremo qualche inceneritore, senza demagogia ma col buonsenso – ha detto Bonaccini in assemblea legislativa – aumentando il riciclo e la differenziata. Vogliamo tendere anche dopo il 2020 a spegnere i rimanenti, uno alla volta“.

La nuova legge sui rifiuti e l’economia circolare prevede la riduzione tra il 20 e il 25% della produzione di immondizia pro capite, l’aumento dei rifiuti avviati al riciclo e il raggiungimento del 70% di raccolta differenziata. Previsti anche incentivi per i Comuni virtuosi. Tra gli obiettivi della legge (passata con 26 voti di Pd e Sel, astenuti M5s e Altra Emilia-Romagna, contrari Lega e Fratelli d’Italia-An), oltre allo spegnimento progressivo degli inceneritori, anche la chiusura di quasi tutte le discariche, tranne quelle necessarie per i rifiuti speciali.

Con la nuova normativa si punta anche a minimizzare il quantitativo di rifiuto urbano conferito in discarica (meno di 150 chilogrammi annui per abitante). Il concetto chiave della nuova legislazione regionale sta nello slogan “chi inquina paga“. Si agisce sulla cosiddetta “ecotassa”, il tributo speciale per il conferimento in discarica, con un aumento del 20% che scatterà il primo gennaio 2017. Comincia anche il percorso che porterà alla “tariffazione puntuale”: entro il 2020 si pagherà in base all’effettiva quantità di rifiuti effettivamente conferiti e non più in base ai metri quadri dell’abitazione o al numero dei componenti della famiglia.

Chiudendo il dibattito in aula, Bonaccini ha sottolineato che “questa legge non contiene promesse ma precisi impegni, su cui chi amministra verrà giudicato. Si tratta della legge più avanzata fra le Regioni italiane: altrove, ancora si discute sul dove aprire nuove discariche“.

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