HomeAttualitàPolizze-truffa a Castelnovo Monti: via ai rimborsi?

Polizze-truffa a Castelnovo Monti: via ai rimborsi?

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Buona notizia per i “truffati” del nostro Appennino. Svolta nella vicenda delle polizze fantasma Ina Assitalia, una delle più grandi truffe assicurative avvenute in Italia: è al via l’esame delle pratiche di rimborso.

Sono centinaia, non meno di quattrocento, ai quali sarebbero sparite somme variabili fra le poche migliaia di euro al mezzo milione e anche in almeno un caso un milione di euro. I conteggi non sono ancora definitivi, ma certamente le somme presuntamente scomparse ammontano nel complesso ad oltre venti milioni di euro.

Le assicurazioni Generali Assitalia, prima delle ferie d’agosto, hanno stipulato accordi con le associazioni dei consumatori per rimborsare i truffati. Naturalmente ogni caso fa storia a sè, e non è detto che la denuncia della truffa debba comportare automaticamente il rimborso da parte della compagnia, che è la più importante d’Italia e una delle più grandi per raccolta premi a livello mondiale. Anche perché in diversi casi le polizze per le quali i clienti avevano effettuato pagamenti regolari, non risultano neppur registrate nelle banche dati di Generali.

Tuttavia le associazioni consumeristiche (in particolare Federconsumatori e Adiconsum, che operano di concerto col Comitato Truffati, e Condacons Emilia Romagna che ha un proprio avvocato referente a Castelnovo Monti) appaiono determinate ad arrivare sino in fondo, sia nel ricostruire in ogni particolare il castello costruito da Petroni e dai suoi eventuali complici fuori e dentro la struttura assicurativa, sia per ottenere i rimborsi.

La notizia positiva di queste ore è l’avvio concreto dell’esame delle prime richieste di rimborso. “Si tratta – come precisa Giovanni Trisolini, presidente di Federconsumatori Reggio Emilia – “di una decina di posizioni già definite e che saranno sottoposte nei prossimi giorni alla compagnia assicurativa”.

Gli avvocati hanno lavorato anche sabato per completare i dossier, che saranno consegnati presumibilmente in settimana. Non resta che attendere l’esame e la risposta delle Generali: una fase iomportante per comprendere l’atteggiamento della compagnia, che sino ad oggi ha affrontato il frangente senza preclusioni. Certamente quattrocento posizioni sono tante, ed è evidente che i tempi dovranno accorciarsi, anche perchè dalle risposte della Generali dipenderanno le decisioni dei singoli truffati. Sulla vicenda, è noto, la Procura di Reggio Emilia ha aperto un’inchiesta con indagini affidate ai Carabinieri.

 

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