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Parma, Cibus da record con 70mila visitatori

Più di 3mila espositori e oltre 70mila visitatori (di cui 15mila provenienti dall’estero). Sono i i numeri di Cibus 2016, il Salone internazionale dell’alimentazione aperto da lunedì alle Fiere di Parma e in chiusura oggi. Nella precedente edizione, gli espositori erano stati 2700, mentre i visitatori circa 67mila. In crescita anche il numero dei buyer, che quest’anno si è aggirato intorno al migliaio.

“Cibus 2016 – aveva detto l’ad di Fiere di Parma Antonio Cellie all’inaugurazione – sarà per dimensioni e contenuti un ennesimo record. Molti visitatori li avevamo incontrati durante i sei mesi di Expo e nei nostri roadshow all’estero, come quelli delle ultime settimane a Tokyo e Dubai”.
Tra le novità del Salone, da registrare una nuova sezione dedicata ai prodotti freschi e freschissimi e una dedicata all’ittico. Ad accogliere i visitatori all’ingresso ovest della fiera è stato l’ex Padiglione di Expo “Cibus è Italia”, interamente ricostruito e posto al centro dei parcheggi rinnovati.
“Cibus è e sarà l’unico brand per identificare il sistema alimentare italiano” ha dichiarato Luigi Scordamaglia, presidente di Federalimentare.
Anche per questo Fiere di Parma e Federalimentare hanno rinnovato l’accordo che dà vita a Cibus: le due realtà – che detengono il marchio al 50% – saranno insieme per altri dieci anni. Cibus infatti diventa Connect e sarà una manifestazione non più biennale ma annuale. “In pratica Cibus ritorna annuale – osserva Cellie – l’edizione numero uno di Cibus Connect del prossimo anno si svolgerà il 12 e 13 aprile. Quando finisce Vinitaly iniziamo noi, così possiamo ottimizzare l’incoming dal mondo creando in un’unica settimana il meglio del cibo e wine italiano”.

Alla manifestazione hanno partecipato tre membri del governo, – Maurizio Martina, ministro delle Politiche agricole, Beatrice Lorenzin ministro della Salute e Ivan Scalfarotto, sottosegretario allo Sviluppo economico – che hanno inaugurato il Salone.
Secondo Scordamaglia “è limitativo definire Cibus una fiera, è molto di più, è il simbolo dell’agroalimentare italiano: la collaborazione tra Federalimentare e Fiere di Parma non potrà che migliorare in futuro”.
“Sono ministro delle Politiche ma difendo l’industria – ha detto Martina – e combatto una certa idea anti industriale che non fa bene neanche agli altri settori. Serve una esperienza unitaria dell’agroalimentare che possa contribuire al cambiamento del Paese”.
Per Scalfarotto “serve fare sistema per una lotta alla contraffazione dell’italian sounding, e aumentare la comunicazione e la promozione del made in Italy con il retail estero, a partire da quello Usa”. “Expo ha reso plasticamente l’idea che l’Italia è food di qualità” ha sottolineato Lorenzin “e che il sistema Italia passa per il sistema agroalimentare”. Il ministro ha ricordato come il comparto debba lavorare per garantire agli italiani prodotti genuini “nella consapevolezza che il cibo è il primo medicinale” e che malattie cardiovascolari, obesità e diabete alimentare possono essere prevenuti anche con una dieta equilibrata e attività sportiva.
A Cibus ha partecipato anche una folta rappresentanza della Coldiretti dell’Emilia Romagna, con 12 espositori propri, che ha organizzato un’asta benefica di forme stagionate di Parmigiano Reggiano dop stravecchio e show cooking negli stand degli espositori.

Ultimi commenti

  • Il Mondo imprenditoriale si e’ ritrovato alla Fiera.
    Sembra uno slogan, magari un po’ vintage, ma e’ la realta’. I dati della stampa possono essere opinabili, e spesso il giornalista “pompa” l’evento. In questo caso direi che il Cibus e’ come la Finale di Champions League, a Milano. Il Cibus fin’ora ha rappresentato molto per il sistema agroalimentare. Ed e’ merito dell’Ente Fiere di Parma, della loro capacita’ di organizzare ma anche del Ceo Antonio Celie, che sta trasformando questa Fiera in un modlello/evento esportabile in tanti Paesi del Mondo. E ritorniamo sulla frase che “il Mondo imprenditoriale si e’ ritrovato alla Fiera”.
    La capacita’ di coinnvolgere partner imprenditoriali/politici, e’ anche questo “il Cibus”.

  • Soprattutto i 15 mila dall’estero sono un gran ben risultato ! Ottimi