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Parma, ancora un mese per salvare l’aeroporto

Il 16 febbraio si deciderà il destino dell’aeroporto Verdi di Parma. Come si capisce da una nota ufficiale della Sogeap – società che possiede e gestisce lo scalo – le trattative con i cinesi di Izp Technologies vanno a rilento, mentre le risorse a disposizione della società sono esaurite da alcuni mesi. Da qui la decisione di convocare un’assemblea dei soci proprio per il 16 febbraio,  limite ultimo per stabilire se Parma avrà ancora un aeroporto oppure no.

Il 15 gennaio – recita la nota di Sogeapsi è riunito il cda. Principale argomento all’ordine del giorno era l’aggiornamento da parte di Meinl Bank in merito alla trattativa in corso tra l’istituto bancario austriaco (principale socio privato del Verdi, ndr) e la società cinese Izp Technologies che, assieme al fondo Agf, ha siglato un memorandum non vincolante per rilevare il pacchetto di maggioranza di Sogeap.  I consiglieri hanno appreso che i negoziati stanno procedendo, ma che non si è ancora giunti ad un  accordo vincolante per l’acquisto. Poiché Sogeap ha esaurito le risorse a propria disposizione il consiglio di amministrazione, alla luce del fatto che la trattativa si sta protraendo più a lungo del previsto, ha deliberato per il 16 febbraio prossimo la convocazione di un’assemblea dei soci chiamata a decidere sulla ricapitalizzazione della società o, nel caso in cui non si raggiunga un accordo in tal senso, sulla sua messa in liquidazione”. A tal proposito il cda di Sogeap spiega che “la cordata cinese di potenziali acquirenti sta organizzando una visita a Parma da parte di una propria delegazione, da tenersi entro la data dell’assemblea. Alla visita prenderanno parte anche rappresentanti di Meinl Bank. Si auspica che in tale occasione le parti abbiano modo di portare a compimento con successo la trattativa”.

Tre mesi fa era stato il presidente del consiglio Matteo Renzi ad assistere alla firma tra la società cinese Izp Technologies e la Meinl Bank, insieme al premier cinese Li Keqiang in visita a Roma. Accordo preliminare che prevede l’acquisizione del pacchetto di maggioranza della società di gestione dell’aeroporto di Parma, lo sviluppo dell’infrastruttura aeroportuale e la creazione di un grande polo logistico per l’e-commerce. La Izp, infatti, prospetterebbe per Parma un progetto di sviluppo che prevede investimenti per 250 milioni di dollari.

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