Motor Show, le istituzioni bolognesi: “Serve un rilancio”

BNV_4293resizeSmaltito lo shock dell’annullamento dell’edizione 2013 del Motor Show, Regione Emilia-Romagna, Provincia e Comune di Bologna reagiscono. Garantiscono che non intendono rinunciare ad ospitare in Fiera un salone dell’auto. E giurano che faranno il massimo per riconquistare e riportare la kermesse sotto le Due torri. Già il Motor show aveva detto che l’annullamento di quest’anno era un pit stop, ora le tre istituzioni promettono: “Per parte nostra intendiamo sostenere tutte le iniziative di BolognaFiere per la verifica di un rilancio del Motor show a partire da un confronto con il governo, con i soci, i partner, le case automobilistiche. Il rilancio deve avvenire in un modo profondamente rinnovato che tenga conto delle trasformazioni di questi anni nel mondo dell’auto, della tecnologia e della mobilità”.

La dichiarazione congiunta arriva dopo che questa mattina la presidente della Provincia, Beatrice Draghetti, il sindaco di Bologna, Virginio Merola, e l’assessore della Regione Emilia-Romagna Gian Carlo Muzzarelli, hanno incontrato in Provincia il presidente di BolognaFiere Duccio Campagnoli. Un incontro “su invito del presidente Campagnoli, condividendo un’esigenza di tutti”; un incontro in cui “abbiamo esaminato tutte le questioni inerenti allo sviluppo e alla innovazione del sistema fieristico di Bologna”. L’expo “è riferimento per il Paese con manifestazioni di rilevanza nazionale e internazionale in molti settori. Riteniamo che lo debba essere anche nel settore automobilistico, vista la centralità della regione in questo ambito anche a livello internazionale“, dicono i soci pubblici della Fiera.

Di qui la promessa in coro. Con il presidente della Fiera è stata anche condivisa “l’esigenza che le istituzioni incontrino il consiglio di amministrazione per un confronto e il sostegno delle iniziative utili e necessarie sulla base di questi approfondimenti”.

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