HomeAttualitàLa Ferrari debutta anche alla Borsa di Milano

La Ferrari debutta anche alla Borsa di Milano

Completata la separazione da Fiat Chrysler Automobiles (Fca), la Ferrari debutta anche alla Borsa di Milano. La campanella è suonata questa mattina alle 9, alla presenza del presidente del Consiglio Matteo Renzi. Con lui Sergio Marchionne, presidente della Ferrari, l’amministratore delegato Amedeo Felisa, Piero Ferrari, figlio del fondatore Enzo, il presidente di Fca John Elkann. Davanti al Palazzo della Borsa, come era avvenuto a New York, è stata esposta l’intera gamma della Ferrari: una decina di modelli, compresa l’ultima nata F12 Tdf.

Il titolo Ferrari ha aperto al prezzo di 43 euro (inferiore ai 48,06 dollari segnati alla chiusura di Wall Street). Il titolo è scivolato in pochi minuti sotto quota 42 euro e poi è stato sospeso dalle contrattazioni a 41,75 euro, a causa delle pressioni ribassiste, quando era stato scambiato l’1,4% capitale. Dopo alcuni minuti il titolo della Rossa è rientrato nelle contrattazioni. Le azioni della Rossa quotano 41,91 euro. La capitalizzazione di mercato è di circa 7,92 miliardi di euro.

Fca, che risente dello scorporo della Rossa di Maranello, ha aperto la seduta a Piazza Affari a 8,48 euro per azione, in calo del 32,43% dopo che è diventato operativo lo scorporo della Ferrari. Fca aveva chiuso l’ultima seduta dell’anno a 12,92 euro, con una capitalizzazione di mercato di 16,6 miliardi. L’80% di Ferrari in pancia a Fca valeva, all’ultima chiusura di New York, circa 6,65 miliardi di euro.

La Ferrari è arrivata alla Borsa di Milano dopo l’esordio a Wall Street dello scorso ottobre. L’80% di Ferrari sarà assegnato ai soci Fca: il rapporto di concambio è di 1 a 10, cioè un titolo del Cavallino Rampante ogni dieci di Fiat Chrysler Automobiles. Solo tra il 6 e il 7 gennaio l’operazione sarà efficace e quindi venerdì 8 sarà il primo giorno in cui la totalità delle azioni Ferrari assegnate con lo scorporo sarà quotata regolarmente. Bisognerà quindi aspettare la fine della settimana per conoscere il nuovo valore dei due titoli: nell’ultimo giorno di contrattazione, il 30 dicembre, il vecchio titolo ha chiuso a 12,92 euro, in calo dell’1,37%.

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