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Debiti dello Stato, il Governo sblocca i fondi per le imprese

E’ stato finalmente approvato il decreto legge sul pagamento dei debiti della pubbliche amministrazioni alle imprese per 40 miliardi in 12 mesi. Il ministro dell’economia Grilli ha detto che “oltre ai 40 miliardi, ulteriori tranche” arriveranno con la legge di stabilità per il 2014.

Si tratta di un passo importante, seppur tardinvo, per risolvere il problema dei pagamenti arretrati dello Stato nei confronti delle imprese. Crediti quantificati, dalla Banca d’Italia, in circa 90 miliardi di euro.
Per il pagamento dei debiti di Regioni, Province e Comuni verrà creato un Fondo con una dotazione 26 miliardi di euro. I pagamenti, si legge sul comunicato del Governo “saranno autorizzati entro il 15 maggio e finanziati con le disponibilità liquide degli enti. Entro il 15 giugno le amministrazioni dovranno comunicare importi e tempistiche alle imprese beneficiarie dei pagamenti”. Ma sin da subito, in attesa dell’ autorizzazione, le amministrazioni locali potranno iniziare a pagare i propri debiti nel limite del 50% dei pagamenti programmati.

Delrio: vittoria dell’Anci

La giornata di oggi segna una vittoria dell’Italia dei sindaci, dell’Italia che produce, che si impegna e che soffre di non poter dare dignità al lavoro” ha commentato il presidente Anci e sindaco di Reggio Graziano Delrio.

“Una grande mobilitazione – continua Delrio – portata avanti dai sindaci e dalle imprese, insieme dai  sindacati e dalle organizzazioni sociali, e che ci fa piacere abbia permesso di estendere il provvedimento anche ad altri pagamenti”.

Il M5S: passata la nostra linea

“Il Movimento 5 Stelle – scrivono le parlamentari reggiane del Movimento 5 Stelle Maria Edera Spadoni e Maria Mussini – si è fatto paladino delle prerogative delle piccole e medie imprese, sia in Commissione speciale che nella discussione nelle aule parlamentari  ed è riuscito a ottenere questa priorità nel decreto. Una azione che riteniamo fondamentale, in un momento drammatico dove sempre più imprenditori o artigiani si suicidano  a causa di mancati pagamenti ed uno Stato troppo spesso lontano dai suoi cittadini”.

Il Movimento 5 Stelle, attraverso i suoi parlamentari, consiglieri regionali e comunali, “ora vigilerà per far sì che le amministrazioni pubbliche seguano alla lettera quanto affermato anche oggi dal ministro Grilli che ha richiesto di “seguire un ordine di priorità: prima le imprese e dopo le banche, e prima i crediti più anziani. Si parte dalle fatture più vecchie” .

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