Tecnopolo, firmata la convenzione: via ai lavori in autunno

È imminente l’avvio della fase di realizzazione del Tecnopolo di ricerca industriale che sorgerà  nell’area Reggiane. È stata firmata la Convenzione tra Regione Emilia Romagna e Comune di Reggio Emilia per la realizzazione di questa nuova struttura, firma che costituisce l’ultimo step amministrativo necessario all’avvio del cantiere. Entro luglio è prevista la pubblicazione del bando per la realizzazione delle opere, che potranno quindi partire già dal prossimo autunno, grazie anche alla recente variazione di Bilancio realizzata dal Comune di Reggio per consentire il finanziamento dell’opera già da quest’anno.
A sottoscrivere il documento sono il sindaco di Reggio Graziano Delrio e l’assessore ad Attività produttive e Sviluppo sostenibile della Regione Emilia Romagna Gian Carlo Muzzarelli, alla presenza di Pierluigi Saccaridi, vicepresidente della Provincia, ente a sua volta promotore del Tecnopolo e coinvolto delle attività strategiche per l’Area nord, del pro-rettore dell’Università degli studi di Modena e Reggio Luigi Grasselli, e dei responsabili dei quattro laboratori di ricerca che andranno a insediarsi nella nuova struttura: Eugenio Dragoni di Intermech-Mectron, Stefano Ossicini di En&Tech, Adelfo Magnavacchi di CrpaLab e Nicola Pecchioni di Biogest –Siteia.

La struttura del Tecnopolo di Reggio Emilia, che si va a realizzare, ospiterà quattro laboratori (ora attivati in altre sedi) di ricerca avanzata e per il trasferimento tecnologico alle imprese, tre dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia ed uno di Crpa
Le attività del Tecnopolo occuperanno 88 ricercatori, di cui 50 dedicati e di nuova assunzione, più diversi docenti universitari. Al fine di favorire la continuità dei gruppi di ricerca operanti nei laboratori, il personale dedicato sarà per almeno il 60% assunto con contratti non meno che triennali.

La struttura del Tecnopolo di svilupperà nel Blocco (capannone) 19 dell’area Reggiane, oggi proprietà del Comune di Reggio Emilia, a seguito dell’accordo del 2005 con Fantuzzi-Reggiane e alla redazione del Masterplan del 2007. Lo stabilimento (3.500 metri quadrati), costruito tra gli anni Venti e Trenta e vincolato dalla Sovrintendenza, necessita di ingenti opere di riqualificazione, restauro e funzionalizzazione per un investimento di 5,5 milioni di euro, di cui 3,1 a carico del Comune e 2,4 a carico della Regione Emilia Romagna.
L’investimento per i programmi di ricerca è pari a 10,6 milioni di euro, di cui 5,3 milioni da contributo europeo Por-Fesr.
L’investimento totale su Reggio Emilia è di 16,1 milioni di euro, di cui 7,7 milioni di euro il contributo regionale.

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