HomeCuriositàTurismo, “te lo do io il Brasile”: son tutti pazzi per il Parco di Montalto

Turismo, “te lo do io il Brasile”: son tutti pazzi per il Parco di Montalto

Dopo la notizia del record di presenze nel mese di luglio nell’Appennino reggiano, la nostra montagna ha un altro gioiello di cui vantarsi: il Parco Matildico di Montalto a Vezzano sul Crostolo. Nonostante le vicissitudini e la crisi del mercato, il parco vanta turismo da tutta Italia e ha registrato un incremento crescente negli ultimi anni, distinguendosi come struttura ricettiva leader nel panorama emiliano.

Nata da un’iniziativa privata della Famiglia Benassi, questa struttura è stata realizzata per la valorizzazione paesaggistica e culturale di questa area di grande interesse storico, nell’assoluto rispetto dell’ambiente.

Il Parco Matildico rientra a pieno titolo tra le attrazioni in grado di far scoprire o riscoprire un territorio ricco di storia che ha tutte le carte in regola per fare da traino all’economia locale, con i suoi percorsi acrobatici aerei, percorsi botanici, attività didattiche, museo della civiltà contadina, spazi per ristoro e alloggi.

E’ molto importante far conoscere i casi di successo che svolgono un’azione di marketing territoriale forte come il Parco Matildico. CNA Reggio Emilia, che vanta tra i membri della dirigenza il titolare del Parco Roberto Benassi, è da tempo impegnata nel rilancio della montagna con proposte concrete per aggirare le problematiche che impattano sulle imprese e sulle possibilità di rilancio del sistema economico e produttivo locale come viabilità e sbocchi occupazionali.

Si tratta solo di un caso fortuito? A giudicare dagli ultimi dati Istat Reggio è terza in regione, dopo Bologna e Modena, per numero di attività legate al turismo, anche se non riesce ancora a ottenere performances convincenti rispetto alle altre province sul numero di visitatori. E’ proprio la montagna, l’area della nostra provincia più svantaggiata, a poter insegnare qualcosa in termini di attrattività, servizi e innovazione dell’offerta.

Una via d’uscita dal caldo torrido della città a pochi chilometri da Reggio e un motivo in più per apprezzare le eccellenze di cui sono capaci gli imprenditori reggiani.

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