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Titto, un modo nuovo di gustare il gelato

Non chiamatelo solo gelato. Sabato, in via Toschi 5 a Reggio Emilia inaugura Titto, una nuova gelateria ad alto tasso di creatività. Mangiare un gelato da Titto è prima di tutto un’esperienza e un esercizio di fantasia: armati di coppetta e individuati i gusti desiderati tra i 9 disponibili (tra cui cheescake, yogurt, pesca, cioccolato e crema), basta tirare una leva e le macchine del gelato producono istantaneamente una crema fresca e leggerissima, che non chiede altro che di essere arricchita dai 40 topping proposti. Assecondando la voglia del momento, ognuno può guarnire da sé il suo gelato con frutta fresca, biscotti, cereali, granella di cocco e chi più ne ha più ne metta. Un passaggio alla cassa – altra novità: il gelato si paga a peso – e il gioco è fatto.

Un’idea originale e inedita per l’Italia, nata a Bologna nel 2011, dove ha subito riscosso un successo strepitoso, anche grazie al passaparola dei migliaia di fan sui social network, da Facebook a Twitter. Titto ha aperto subito altri due punti vendita a Bologna e quest’anno è approdato a Firenze, Milano, Rimini e Verona. Oggi arriva a Reggio Emilia, grazie a cinque ragazzi che si sono appassionati al progetto e hanno voluto portare Titto nel cuore del centro storico. Alessio Conti, frontman dell’attività, ne è il gestore e l’animatore, insieme agli altri soci: Chiara Casamatti, graphic designer, e Nicola Bigi, Gianluca Parisi e Federico Riboldazzi, fondatori di TIWI, azienda reggiana specializzata nella produzione video che l’anno scorso ha curato la fortunatissima serie di Beautiful Lab e oggi realizza i video per il programma Un due Tre Stella di Sabina Guzzanti.

Puntando sulla sensibilità creativa e innovativa dei suoi fondatori, Titto vuole diventare un punto di incontro divertente e alla moda per giovani e giovanissimi, dove ascoltare musica interessante e ammirare le creazioni di grafici e artisti che decoreranno gli interni della gelateria. Ma anche uno spazio dove mettere in contatto appassionati di musica e illustrazione, per scambiare idee e magari un domani poter vedere la propria opera esposta sulle pareti di un nuovo negozio Titto accanto a quella di un designer internazionale.

Ultimi commenti

  • Io questa cosa del gelato autoerogato e autocomposto e pagato alla fine in base al peso, l’ho provata a Peschiera (VR) diversi anni fa quindi non capisco perché si parli di grande novità.

    Questi ragazzi stanno facendo un sacco di marketing per questa gelateria, da giorni sono con dei redazionali su tutti i giornali locali, bravi.

    Un giorno andrò anche ad assaggiare il loro gelato.

  • questi nuovi imprenditori della new economy. si riempiono la bocca di nuove tecnologie, competenza, cultura e poi invece di investire in nuovi prodotti aprono cosa? UNA GELATERIA! ma andè a der via il cul!cojoun.

  • forse si chiama differenziazione dell’investimento

    • Ma va a cagher

    • Si chiama non credere nella propria azienda

  • davvero innovativo aprire una gelateria…non ci aveva mai pensato nessuno…

  • potrebbe essere anche una scelta intelligente. se hanno capito che non ci saltano fuori o che non hanno prospettive concretamente cambiano attività. altrimenti avrebbero investito in qualcosa di più vicino che potesse essere legato al business originale. forse.
    in altri casi o visto situazioni strane di gente giovane che faceva scelte solo per risultare alternativo o un pò strano e originale, tanto per tirarsela. vedremo il tempo cosa dirà.

  • nb scrive sul blog di sfanga-reggio. e ho detto tutto.