Un concerto che promette tanto

Appuntamento da non perdere, domani sera al teatro municipale Valli di Reggio Emilia, ore 20.30, con la musica classica e i suoi grandi interpreti (nel 250° anniversario della nascita di Beethoven).
Sul palco saliranno due giovani talenti della concertistica mondiale: il violinista Emmanuel Tjeknavorian e il pianista Aaron Pilsan.

Interessante e variegato anche il programma:
Beethoven, Sonata in fa maggiore per violino e pianoforte op. 24, “Primavera”
Schubert, Rondò in si minore per violino e pianoforte, op. 70, D. 895
Messiaen, Louange à l’Immortalité de Jésus per violino e pianoforte (da Quatuor pour la fin du temps)
Fauré Sonata in la maggiore n. 1 per violino e pianoforte, op. 13
Kreisler, Viennese Rhapsodic Fantasietta.

Quest’anno nel mondo (e anche a Reggio) si celebra il 250° anniversario della nascita di Beethoven

Viennese di origini armene, classe 1995, Emmanuel Tjeknavorian (definito dalla critica “astro nascente di cui vale la pena seguire l’ascesa”) a sette anni ha tenuto il suo primo concerto. Dal 2015, anno in cui ha ricevuto il premio per la migliore interpretazione del Concerto per violino di Sibelius e il secondo premio al Concorso omonimo, Tjeknavorian si è guadagnato l’attenzione internazionale.
Insieme al giovane pianista Aaron Pilsan, nominato Miglior Artista 2011 dalla rivista tedesca “Fono Forum”, esegue un programma che si sviluppa cronologicamente fra Ottocento e metà Novecento, e stilisticamente fra classicità ed eclettismo.  E anche se il Novecento è il secolo delle avanguardie, almeno tre decenni sono stati dominati da forti spinte neo-classiche e/o lungo vie eclettiche – ne sono testimoni Fauré e Messiaen.

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