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Le persone, i progetti di avanguardia, le relazioni internazionali: c’è tutto questo nella mostra Officine Reggiane/Archivio storico-capitolo 2′ da inaugurare sabato 18 novembre, alle ore 17 nello Spazio Gerra a Reggio in piazza XXV Aprile.

Si tratta di una nuova importante tappa della restituzione pubblica del lavoro di ordinamento archivistico e di valorizzazione del fondo delle ex Officine Reggiane, storica impresa cittadina che fu la radice dello sviluppo industriale della città e della cultura operaia nella prima metà del ‘900.

Dopo il ‘capitolo 1 due anni fa – spiega Giordano Gasparini, direttore Area servizi alla persona del Comune di Reggio Emilia – oggi restituiamo la seconda parte del lavoro, in modo emozionale. Al piano terra è presente tutta la storia della produzione aeronautica, uno dei momenti più importanti dell’azienda. Al primo piano si presentano le forti relazioni internazionali che ha avuto l’azienda, dal primo documento trovato risalente al 1933 che testimonia un lavoro fatto in Uruguay per arrivare fino agli anni Ottanta”. Dagli archivi emergono lo studio per un gigantesco ‘transaereo’ per voli intercontinentali e il motore completamente restaurato di un modello di aereo RE2002, storie personali, fotografie della fabbrica e dei suoi dipendenti dai primi anni del ‘900 sino agli anni ‘50 che testimoniano la capacità delle Officine Reggiane di espandersi a livello internazionale.

La mostra è stata presentata nel corso della conferenza stampa che si è svolta allo Spazio Gerra alla presenza del sindaco Luca Vecchi, Azio Sezzi per il gruppo Iren, Luca Torri ad di Stu Reggiane, Giordano Gasparini direttore Area servizi alla persona Comune.

L’assessore a educazione e conoscenza Raffaella Curioni con le artiste Calori & Maillard ha presentato il video del progetto Energia potenziale a cura di Daniele De Luigi, realizzato nell’ambito del progetto Panorami Contemporanei e Luoghi in trasformazione. Residenze di Fotografia in Italia 2017.

“Il modo stesso in cui la città sta ripensando la rigenerazione dell’area delle ex Reggiane – ha detto il sindaco Luca Vecchi – non attraverso un’operazione urbanistica fine a se stessa, ma attraverso un’ operazione che ha al centro il tema dell’innovazione, della ricerca, della qualità del lavoro è, io credo, il modo migliore per rendere giustizia e fare onore a quella lunga storia che questa mostra racconta per tanti versi. Credo che questo sia il modo migliore per rimanere coerenti con il fatto che quell’area non c’era soltanto una fabbrica, ma c’era il cuore della città. Nel graduale percorso di trasformazione delle ex Reggiane e dell’imminente avvio del Parco dell’Innovazione, l’archivio che stiamo catalogando e valorizzando in questi anni, troverà definitiva collocazione in una struttura coerentemente inserita all’interno dell’area delle ex Reggiane”.

Le Officine Reggiane hanno lavorato in tutto il mondo. Ci sono immagini molto suggestive di faldoni dedicati a Siria, Egitto, Tanzania, Cile, che danno l’ idea di come le Reggiane abbiano avuto un forte impatto internazionale, grazie alla loro capacità di proporre prodotti innovativi. Poi vi sono fotografie e immagini, in parte restaurate e in parte riordinate. Un’altra parte richiama i temi del personale. Si ricostruisce la vita e la storia delle persone, con particolare riguardo per le storie di alcuni personaggi come Camillo Battisti – figlio di Cesare Battisti – ingegnere che per lungo tempo ha lavorato alle Reggiane, ma anche quella di alcuni sindacalisti protagonisti dell’occupazione del 1950-51, di alcuni martiri delle Reggiane e di Ettore Guidetti, un operaio deportato.

Altre sezioni di mostra pongono in primo piano l’ampia documentazione fotografica, che dalle prime lastre in vetro arriva alle riproduzioni di fine 900 e alle immagini filmate appena restaurate, con oltre 7000 metri di girato che l’azienda utilizzava per descrivere la propria operatività sia dal punto di vista tecnico e ingegneristico che da quello della promozione.

Ma il lavoro sull’Archivio non si ferma qui. I due impegni futuri saranno una mostra conclusiva il Capitolo 3 grazie ancora una volta alla collaborazione di Iren, che fornisce un sostegno non solo economico, ma anche di idee e di confronti, e la realizzazione della nuova sede dell’Archivio delle Reggiane all’interno del Parco dell’Innovazione”
Per aggiornamenti sul programma www.spaziogerra.it e la pagina Facebook https://www.facebook.com/Archivio-Storico-delle-Officine-Reggiane.

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