Resistente anacronismo

“Il Teatro resiste come un divino anacronismo”. E’ a questa citazione di Orson Welles che si ispira la rassegna della 18esima edizione del Festival Teatrale di Resistenza che dal 7 al 25 luglio si svolgerà negli spazi esterni di Casa Cervi (via Fratelli Cervi, 9 – Gattatico, Reggio Emilia). Il Festival, che rappresenta il momento centrale delle iniziative dell’Istituto Alcide Cervi legate al teatro civile contemporaneo, tende a innovare la memoria e a sollecitare nuove riflessioni intorno alla società odierna attraverso l’incontro con il pubblico, richiamando la Resistenza e i suoi valori. Sette le compagnie di rilievo nazionale provenienti da tutta Italia scelte sulla base di un Bando di Concorso e 7 spettacoli gli spettacoli di Teatro Civile da selezionare: saranno tanti i temi di cui si parlerà, tra cui mafia, disuguaglianze sociali, anni ’70, lotte per le conquiste democratiche collettive, nazionalismi, perdita di memoria, lavoro e storie di riscatto sociale.

Un vero e proprio Festival ‘militante’ che avrà inizio domenica 7 luglio, data coincidente con l’Anniversario dei Martiri di Reggio Emilia del 7 luglio 1960, alle ore 19 con lo spettacolo l’ “Oratorio II di Resistenza Democratica”, risultato del laboratorio teatrale, ideato e condotto da Adriano Engelbrecht insieme a cittadini di Brescello, Sorbolo, Parma e Traversetolo, realizzato con il Comune di Brescello e la rassegna Ermo Colle, che debutterà in Piazza Matteotti a Brescello. Nello spettacolo ci saranno voci autentiche che parleranno di Giuseppe Di Matteo, il bambino sequestrato e ucciso dalla mafia ormai vent’anni fa. Alle 21.30 il primo spettacolo in concorso sarà “Fontamara”, adattamento e drammaturgia di Francesco Niccolini, regia di Antonio Silvagni. Tante le date e tanti altri gli eventi che attendono il pubblico del Festival: sarà una Giuria, presieduta da Maurizio Bercini (regista) e composta da Roberta Biagiarelli (autrice, attrice, regista), Stefano Campani (Boorea), Maddalena Massafra (Fondazione A. Toscanini), Damiano Pignedoli (critico teatrale), che decreterà lo spettacolo vincitore del Premio Museo Cervi – Teatro Memoria (con una somma di 2.000 Euro) e con un secondo premio (1.000 Euro), fino ad un terzo premio, il Premio del Pubblico (1.000 Euro) rilasciato a seconda del giudizio dei presenti. La premiazione si terrà il 25 luglio alle ore 22 durante la Festa della Storica Pastasciutta Antifascista di Casa Cervi.

Il tavolo dei relatori

Tra le novità, al termine di ogni spettacolo, seguirà un ciclo di conversazioni, “Degustando il teatro. Voci autorevoli incontrano la compagnia”, tra pubblico e artisti con approfondimenti sugli spettacoli e riflessioni più ampie sul rapporto tra teatro e paesaggio umano, sociale e politico contemporaneo. Saranno inoltre presentati due libri: “Le figlie dell’epoca. Donne di pace in tempo di guerra” di Roberta Biagiarelli, autrice, regista, attrice, e “Antonio Gramsci. Il teatro lancia bombe nei cervelli. Articoli, Critiche, Recensioni 1915-1920” a cura di Fabio Francione, critico teatrale, saggista, curatore. Le aziende, poi, allieteranno le serate offrendo degustazioni di prodotti tipici del territorio.
Tra gli appuntamenti fuori concorso: sabato 27 luglio appuntamento alle 21 a Casa Cervi – Biblioteca Emilio Sereni dove la Compagnia Pietribiasi/Tedeschi presenta “Dal trattore all’archivio” casacervi#memoriedelsuolo, dove un ponte teatrale e narrativo collegherà la Casa alla Biblioteca, trasformandosi in un viaggio itinerante fra i due luoghi; martedì 27 agosto alle 21 al Parco della Rocca di Castelnovo Di Sotto la presentazione dello spettacolo “Terra matta parte prima: questa è la vita bella che ho fatto”, narrazione teatrale a cura di Stefano Panzeri; prosegue poi per il terzo anno la rubrica “Sotto la Grande Quercia. Appunti dal Festival, riflessioni, interviste, approfondimenti” a cura di Raffaella Ilari che terrà unite le voci che danno vita al Festival.

La rassegna degli eventi è ideata e promossa da Istituto Alcide Cervi insieme a Cooperativa Boorea con il sostegno di Proges, con il patrocinio di Istituto per i Beni Culturali della Regione Emilia-Romagna, Comune di Reggio Emilia, Restate 2019, Unione Terra di Mezzo, Comune di Castelnovo di Sotto, Provincia di Reggio Emilia, Comune di Parma, Provincia di Parma, Comune di Casalmaggiore, in collaborazione con I Teatri di Reggio Emilia, Arci, ErmoColle, Associazione Culturale dai CampiRossi, Strada dei Vini e dei Sapori di Scandiano e Canossa.
“Il Festival è in campo: noi di Boorea ne siamo entusiasti – ha affermato Luca Bosi, Vice Presidente Istituto Alcide Cervi e presidente di Boorea -. E’, questo, un evento di esemplare importanza e una delle iniziative sulla cui partecipazione l’Istituto Cervi non ha tentennamenti né dubbi. La bellezza di questo progetto risiede anche nel fatto che ogni anno è in grado, attraverso questo tipo di spettacoli, di attualizzare la Resistenza: il teatro sa rappresentare, è capace di toccare le coscienze, è ‘civile’ perché sa arrivare”.

“Compiamo 18 anni, e in questi anni siamo riusciti a portare il teatro nei musei e a parlare di Resistenza – ha continuato Paola Varesi, Responsabile Museo Cervi, Coordinamento Attività Museali e Patrimonio -. Negli anni è stato dato spazio a tante compagnie tra quelle più anonime e quelle, invece, più solide e conosciute, ma abbiamo cercato ogni volta di raggiungere un equilibrio, per mettere l’accento sulle rappresentazioni ‘vive’. Siamo arrivati qui, miglioriamo e ‘resistiamo’”.
“I Comuni e le Province, insieme alla Regione Emilia-Romagna, hanno reso tutto questo possibile – ha aggiunto durante la conferenza stampa di presentazione Adriano Engelbrecht, poeta, artista, musicista, attore e direttore dello spettacolo messo in scena a Brescello, “Oratorio II di Resistenza Democratica” -. Momenti di incontro mescolati e gestiti da momenti di cultura: si fanno grandi cose quando ci sono grandi sinergie”.
“Abbiamo raggiunto i 18 anni e stiamo facendo la patente: compiliamo i documenti per diventare una grande istituzione – ha concluso Maurizio Bercini, Direttore artistico dell’associazione Ca’ Luogo d’Arte –. Il programma di quest’anno è sull’onda dello scorso, in progressiva crescita sia per i contenuti dello spettacolo che per la partecipazione del pubblico. Vi aspettiamo!”.
Gli spettacoli iniziano alle 21.30 e l’ingresso è a offerta libera; in caso di maltempo si terranno al chiuso. Per info: info@istitutocervi.it www.istitutocervi.it, anche su Facebook e Instagram.

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