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Racconti emiliani, tornano gli inediti d’autore

A sei mesi di distanza, esce la seconda raccolta degli scritti inediti di autori contemporanei che sono apparsi, ogni domenica, da luglio a dicembre 2011, sulle pagine del quotidiano “L’informazione”.

Elisa Pellacani, alla quale si devono le illustrazioni che corredano ogni racconto, ha curato l’edizione, concretizzando il sogno di una collana dedicata alla narrativa d’oggi e radicata nelle province di Reggio Emilia, Modena e Bologna.

Il volume accoglie i racconti di venticinque autori: Normanna Albertini, Anna Rosa Balducci, Giuseppe Benassi, Renato Borghi, Maria Carloni, Delma Cigarini, Enrico Corni, Rossano Crotti, Silvana Crotti, Adriana Curti, Manuela Ferroni, Giorgio Franchi, Franca Giaroni, Edda Infanti, Antonio Maglio, Fabrizia Manicardi, Giacomo Notari, Elena Piccinini, Enzo Piccinni, Orio Riccò, Katia Sassoni, Silvano Scaruffi, Maria Silipigni, Isabella Trovato, Elisa Vecchi.

Si tratta di autori con differenti percorsi culturali e autonome esperienze letterarie, accomunati dal desiderio di dar voce a un’indomita passione per la scrittura. Non a caso, e al di là di intenzioni celebrative, Elisa Pellacani, nella prefazione al volume, sottolinea la vicinanza propositiva di questi autori alle attese e alle ansie di Silvio D’Arzo, lo scrittore reggiano d’eccezione di cui ricorrerà, nel 2012, il sessantesimo anniversario della morte.

Come già nel primo volume di questa collana, ove era apparso il componimento poetico di Antonio Nesci, è stato affidato a Luciano Serra il compito di far partecipare l’opera alle celebrazioni del 150° dell’Unità d’Italia. La sua opera aggiunge valore alla pubblicazione e rappresenta un omaggio agli ideali che hanno fomentato l’audace iniziativa di un manipolo di sognatori emiliani che nel 1797 decretò la nascita, a Reggio Emilia, del Tricolore e della prima esperienza repubblicana nazionale.

“Racconti emiliani – 2” è dunque uno scrigno prezioso dal quale attingere per conoscere e apprezzare la storia e le specificità della nostra terra, proponendo aspetti del tutto inediti (anche sotto il profilo storiografico, come quello relativo alla giovane Leonilde Iotti) di casa nostra.

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