HomeCulturaQuattro serate a passo di danza ai Chiostri di San Pietro

Quattro serate a passo di danza ai Chiostri di San Pietro

Aterballetto in scena

Aterballetto in scena

“Questo luogo ha qualcosa di sublime. Quando l’ho visto per la prima volta ho avuto un colpo al cuore: spero che il lavoro che sto portando avanti coi danzatori possa trovare qui la sua massima espressione”. Parole della coreografa Cristina Rizzo, figura di punta della danza contemporanea italiana, ospite ai Chiostri di San Pietro per presentare gli spettacoli che Aterballetto porterà in scena il 3, 5, 6 e 18 luglio nell’ambito della rassegna Ora @ Labora: sua la coreografia Tempesta/The Spirits su musiche di Messiaen e Themlitz in prima assoluta il 5 luglio alle 21,15 e poi in replica il 6, serate in cui si potrà assistere anche alle creazioni frutto del lavoro di alcuni giovani coreografi di Aterballetto. Con la Rizzo – a illustrare il programma della prestigiosa compagnia di danza di casa nostra reduce da dieci spettacoli di successo applauditi da quasi 9mila spettatori al teatro Strehler di Milano – presenti anche il direttore generale di Aterballetto Giovanni Ottolini e quello artistico Cristina Bozzolini, oltre a Maurizio Ferrari a testimonianza della collaborazione con l’istituto Peri, e all’assessore Mimmo Spadoni, che ha evidenziato come i chiostri siano “il luogo del non finito, che in quanto tale genera nuovi pensieri e nuove opportunità, cornice ideale per ospitare ciò che di innovativo il nostro sistema culturale produce”. Una sfida che Aterballetto, compagnia dalla formazione classica alla ricerca costante del nuovo, non poteva che accettare: perdipiù nella speranza, ha affermato Ottolini, che i Chiostri di San Pietro possano diventare abituale palcoscenico della stagione estiva della compagnia, fresca del rinnovo della collaborazione con il Piccolo di Milano fino al 2017.

Una scena del Canto di Orfeo

Una scena del Canto di Orfeo

A dare il via alla prima delle quattro serate in programma in città sarà il 3 luglio sempre alle 21,15 Canto per Orfeo, l’ultima creazione per la compagnia di Mauro Bigonzetticon musiche e canti dal vivo dei Kitarodia, recentemente proposta a Innsbruck nell’ambito del Tanzsommer festival. Ad anticipare e introdurre il balletto sarò Combattimento di Tancredi eT Clorinda di Claudio Monteverdi interpretato dagli allievi del Peri diretti da Gaetano Nenna. Come già evidenziato, Cristina Rizzo sarà protagonista con i giovani coreografi della scuola dei due appuntamenti successivi il 5 e 6 luglio, mentre un’altra creazione frutto dell’estro di Bigonzetti tornerà sul palco il 18 luglio, a chiusura del ciclo di serate dedicate alla grande danza: con musiche di Sergei Prokovieff e scene e costumi di Fabrizio Plessi, l’appuntamento sarà con l’amatissimo Romeo and Juliet.

Principale compagnia di produzione e distribuzione di spettacoli di danza in Italia e prima realtà stabile di balletto al di fuori delle fondazioni liriche, Aterballetto continua a macinare successi in Italia e all’estero: nel 2012 le rappresentazioni della compagnia hanno toccato quota 106. Quasi un miracolo, secondo la Bozzolini, che non ha mancato di sottolineare l’attuale e prolungato “momento di difficoltà finanziaria nel campo della cultura e in particolare della danza, in cui diventa pertanto fondamentale usare la creatività e la testa per fronteggiare le ristrettezze”. Non a caso ad alcuni danzatori della compagnia è stata lasciata libertà di espressione: da questa apertura sono nate le coreografie Luz Rota di Angel Blanco, Pièces di Charlotte Faillard, Spring di Philippe Kratz, Organic & Not di Alvaro Dule e Mal d’exit di Saul Daniele Ardillo, in scena il 5 e 6 luglio.

Quattro serate a passo di danza ai Chiostri di San PietroInfine, un’annotazione che solleticherà il palato di molti: i possessori del biglietto (costo 12 euro, prenotazioni allo 0522 273011, prevendita dal lunedì al venerdì nella sede della Fondazione in via della Costituzione 39) potranno ingannare l’attesa dell’inizio dello spettacolo oppure scegliere di rifocillarsi al termine con la pizza del Piccolo Piedigrotta di Giovanni Mandara, che per l’occasione diverrà “Pizzaiuolo on the road”. Un piacere per lo stomaco, in aggiunta al piacere per gli occhi che Aterballetto garantisce sempre.

Irene Spediacci

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