Paranormal Pop(i): esce il terzo libro della Cerca di Sé stessi dello scrittore reggiano Pier Francesco Grasselli

Il Maestro Chyoda (più che Yoda) che ha illuminato il Grasselli, qui in un momento di meritato e rilassante riposo

Come una folgore ad illuminare questa torrida estate, irrompe dai cieli dell’editoria e dall’empireo dello spirito a rischiarare le nostri menti ottenebrate dal caos e dalla frenesia ed i nostri cuori induriti dalla corsa alla materia, il secondo tomo dell’Opera Magna dello scrittore-ricercatore Pier Francesco Grasselli (già autore thedotcompany), “La Ricerca di Sé stessi”. Grasselli, viandante metafisico, benandante esoterico, viaggiatore nell’occulto, un tempo alfiere di una tavola ben imbandita e poco rotonda, quella del magna-magna dell’eros e del lusso, negli anni si è fatto Cavaliere arturiano (più che carolingio) ed è andato, fisicamente quanto metapsichicamente, a caccia del suo vero Io, che per estensione è il Tu universale ed il Noi celestiale. L’ex simbolo della balera perduta, signore incotrastato del vizio e della marachella, si è così trasformato nel Sacerdote celebrante nel Tempio della virtù, della rinuncia al visibile ed al risibile, teosofo e teologo, a contatto con gli ultimi grandi maestri del sovrasensibile e dell’aldilà, dell’ultraterreno e delle fedi. D’accordo, si dirà, avrà anche un po’ di tempo da spendere ma lui ha visto la luce e voi?

Quest’estate i lettori di Pier Francesco Grasselli non rimarranno delusi. Lo scrittore reggiano ha infatti pubblicato – su Amazon – il secondo Libro del suo opus magnum (stavolta, un solo tomo) in tempo per le ferie d’agosto.
Ambientato a Roma, dove l’autore ha vissuto per dieci anni, New York, Los Angeles, Bangkok e Koh Samui, questo capitolo della “Ricerca di Sé stessi” promette emozioni e colpi di scena.
Il libro. Prosegue il viaggio del giovane Francesco alla scoperta di sé stesso e del senso della vita. Gli anni sfrenati vissuti nella capitale, la vita mondana e i primi successi letterari, il periodo sregolato e bohémien trascorso negli Stati Uniti, un nuovo amore, infine il viaggio in Tailandia e l’incontro col monaco buddista che segnerà per sempre il suo destino.
Le illustrazioni. Come i precedenti anche questo volume è illustrato dal piacentino Riccardo Passoli.

L’opera

Grasselli negli anni della decadenza materialistica, erotico-edonistica, circondato da belle ragazze che oggi rifiuterebbe schifato

Da Nosferatu, principe del vizio alla caccia del collo di avvenenti ragazze, a Nosfigatu, priore delle virtù in cerca della luce

Dopo cinque romanzi pubblicati per Mursia e una pausa editoriale di otto lunghi anni Pier Francesco Grasselli ha recentemente lanciato sul mercato la sua ultima fatica letteraria.

E «fatica» è la parola giusta, perché per comporre La Ricerca di Sé stessi l’autore di All’inferno ci vado in Porsche (Mursia 2007) ha cambiato radicalmente stile di vita, si è «chiuso in casa» e ha sgobbato per la bellezza di dieci anni.

Il Libro primo (in due tomi) di quest’opera, illustrata dal bravissimo Riccardo Passoli, e il Libro secondo (un solo tomo) sono già disponibili, mentre il Libro terzo (anch’esso in due tomi) uscirà alla fine dell’anno.

La trama

Francesco non ne può più di sentir parlare di bolidi, di telefoni cellulari o di orologi di marca e vuole «scoprire dov’è finita l’avventura negli anni dei fax e dei fast food». Una notte, mentre guida la sua motocicletta per le strade di Montmartre, vive un’esperienza inspiegabile che lo segna per sempre. È il giro di boa di una vita. Da quel giorno, tutto cambia per lui. Così come Parzival, il cavaliere della Tavola Rotonda che parte alla ricerca del Graal, il ragazzo muove i primi passi sulla strada della Ricerca della Verità.

Da Parigi a Budapest, da Medjugorje a Sarajevo, passando per Stoccolma, Delfi, Roma, New York, Los Angeles e Bangkok, il giovane protagonista di quest’opera compie un viaggio geografico e spirituale alla scoperta di sé stesso e del significato della vita. Strada facendo, si imbatte in molti maestri e ha l’opportunità di confrontare differenti visioni del mondo – l’occultismo di Boris, la fisica quantistica del giovane scienziato Philippe, il cristianesimo di Padre Juliano, il buddismo di un bikkhu tailandese – scoprendo, a poco a poco, che le risposte alle «Grandi Domande» sono sempre le stesse dall’alba dei tempi fino a oggi, anche se spesso formulate in maniera diversa.

Ecco il nostro, ex libertino spiritoso oggi pellegrino spirituale, sul sentiero di Compostela, all’inizio della sua peregrinatio graelica e cavalleresca, iniziare nei fatti quella sincretica cerca di sè stessi prima ancora nei fatti che sulle pagine della sua Summa: primum vivere, deinde scribere

Sulla Ricerca di Sé stessi

Il protagonista della Ricerca di Sé stessi è un ragazzo che reagisce alla superficialità del mondo moderno, che sente il bisogno di comprendere il lato spirituale e interiore di sé e dell’esistenza in una società dominata dal materiale e dall’esteriore.

La Ricerca di Sé stessi è un’opera «pop», dove accanto a grandi maestri della filosofia, della religione e dell’esoterismo come Rudolf Steiner, René Guénon, Yogananda, Vivekananda e a decine di altri guru e luminari della metafisica (tutti ritratti in modo simpatico dall’illustratore Riccardo Passoli) sono citati maestri inventati e più spassosi come il Maestro Yoda di Guerre Stellari e Gandalf del Signore degli Anelli.

Nella Ricerca di Sé stessi si parla, fra le altre cose, di fisiognomica e di medicina psicosomatica, dei sogni considerati come viaggi in realtà parallele, della realtà considerata come creazione della mente e delle sincronicità, dell’anima (una “costellazione” di archetipi o funzioni) e del fatto essenziale che trovare sé stessi significa individuare ed esprimere gli archetipi o funzioni che sono alla base dell’esistenza di ciascuno; si parla del Karma e della meditazione, dell’astrologia e così via… tutto ciò in modo umoristico e leggero.

L’autore

Scrittore, poeta e studioso di esoterismo, Pier Francesco Grasselli è nato nel 1977 a Scandiano (Reggio Emilia), è autore della trilogia «maledetta» composta dai romanzi L’ultimo Cuba Libre (Mursia, 2006), All’inferno ci vado in Porsche (Mursia, 2007) e Vivere da morire (Mursia 2010), dei romanzi Ho scaricato Miss Italia (Mursia, 2008) e Fanculo amore (Mursia 2009) e della raccolta di poesie Sempre meglio che lavorare – Donne, solitudini e cocktail (Poesie 1998-2018), recentemente uscita per i tipi della casa editrice reggiana thedotcompany. Segnalate dalla critica come «Romanzi cattivi» (Panorama) e «Ritratto di una generazione» (Libero), le sue opere si sono imposte per l’originalità dello stile narrativo e la durezza delle vicende che raccontano.

Info: www.pierfrancescograsselli.com

L’accento nel titolo (nota grammaticale)

A ruoli invertiti: mentre Grasselli ha abbandonato i piaceri della vita a favore di un’esistenza ascetica e rigorosa, i fachiri, stanchi di decenni di letti chiodati, si sgranchiscono le gambe…

Anche Grasselli, nel suo piccolo, s’incazza: “Siccome di tanto in tanto sorgono polemiche sull’accentazione di “Sé stessi” nel titolo e all’interno del romanzo, aggiungo una piccola nota.

Io preferisco mettere l’accento, seguendo in questo Serianni e il suo ragionamento: “perché una parola dovrebbe perdere l’accento solo perché è seguita da un’altra parola?”; inoltre “se stesso”, al singolare, non si può confondere con la forma verbale, “se stessi” invece sì)

Nei fatti si può scrivere in tutti e due i modi, ma la Treccani (ultime righe del link sotto) e l ‘Accademia della Crusca dicono che è più corretto lasciare l’accento”.

 

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One Response to Paranormal Pop(i): esce il terzo libro della Cerca di Sé stessi dello scrittore reggiano Pier Francesco Grasselli

  1. Avatar
    Pier Francesco Grasselli 24 Luglio 2019 at 17:11

    Capolavoro assoluto di critica letteraria, fra il giornalismo gonzo e lo scritto corsaro