HomeCulturaEsercitazioni oltre il silenzio: la mia lingua è Lis

Esercitazioni oltre il silenzio: la mia lingua è Lis

Valentina Barbieri

1330956661959Lis_MAXITorno a scrivere per questa rubrica che al tempo del suo concepimento aveva la pretesa di essere a cadenza settimanale, ma seguendo gli umori della sua creatrice si è dovuta presto adeguare agli alti e bassi, all’incostanza, all’esercizio sano del silenzio. Sì, perché di silenzio vorrei scrivere oggi. Quel silenzio da cui si dovrebbe riemergere quando si ha qualcosa da scrivere. Cioè, da dire. Riemergo dal silenzio della scrittura non certo per aggiungere ulteriore carne al fuoco riguardo alle ultime vicende riguardanti le mafiette locali e i desideri sessuali di qualche consigliere regionale, ma per dar voce a chi non ce l’ha.

In questi giorni, i sordi e sordociechi di tutta Italia stanno manifestando pacificamente davanti alle prefetture “sul mancato riconoscimento della Lingua dei Segni Italiana e per ottenere il rispetto della piena partecipazione e cittadinanza per le persone sorde e sordocieche” come si legge sul sito dell’Ente nazionale Sordi. Anche a Reggio stamattina circa una cinquantina di persone si è affollata davanti alla prefettura e una piccola delegazione, capitanata dal presidente di Ens Reggio Emilia Aldo Valpiani, è stata accolta dal viceprefetto.

Nella convenzione dell’Onu sui diritti delle persone con disabilità del 2006, ratificata in Italia il 3 marzo 2009, vi è scritto che “le persone con disabilità hanno il diritto, su base di uguaglianza con gli altri, al riconoscimento ed al sostegno della loro specifica identità culturale e linguistica, ivi comprese la lingua dei segni e la cultura dei sordi”. Su questo punto l’Italia risulta essere tuttora inadempiente, non avendo ancora riconosciuto ufficialmente la Lis.

L’Ens nell’ottobre 2013 ha presentato la proposta di legge “Disposizioni per la rimozione delle barriere della comunicazione, per il riconoscimento della LIS, della LIS tattile e per la promozione dell’inclusione sociale delle persone sorde e sordo-cieche”, ma ad oggi nulla è avvenuto. La proposta è ferma sul tavolo delle Commissioni a cui è stata assegnata: al Parlamento la XII Commissione Affari sociali.

Rilancio, dalle pagine di questa rubrica, la campagna #iosegno di un gruppo di ragazzi sordi del progetto Radio Kaos ItaLis. Impariamo dal loro silenzio apparente, colmo di stimoli comunicativi e di voglia di espressione. Invadiamo i social, diventiamo virali. Diamo voce, anche a tutto questo. Il 20 novembre è fissata la manifestazione nazionale a Roma.

 

 

 

Nessun commento

Siamo spiacenti, il modulo di commento è chiuso in questo momento.