HomeCulturaGiordano Montorsi dona una sua tela all’ospedale di Castelnovo Monti

Giordano Montorsi dona una sua tela all’ospedale di Castelnovo Monti

L'opera di Montorsi "Quando l'estate è nei campi"

L’opera di Montorsi “Quando l’estate è nei campi”

 

All’Ospedale di Castelnovo Monti da qualche giorno è possibile ammirare un’importante opera donata dall’artista Giordano Montorsi. Si tratta di un grande olio su tela delle dimensioni di cm 150 x 300, dal titolo “Quando l’estate è nei campi”.

L’opera è stata collocata nel punto individuato insieme all’artista, nell’ingresso dell’Ospedale.

Nato a Scandiano e diplomatosi all’Accademia di Belle Arti di Bologna, Giordano Montorsi espone con continuità in Italia ed all’estero, focalizzandosi sul duplice versante della pittura e dell’installazione. Le sue opere si caratterizzano per le forti valenze simboliche, enigmatiche e sacrali.

Vive e lavora a  Macigno-San Polo d’Enza, Reggio Emilia . Dopo aver insegnato in diverse accademie italiane, attualmente è professore ordinario all’Accademia di Belle Arti di Brera.

Montorsi, attraverso la donazione delle opere agli ospedali della provincia, dichiara di voler esprimere il proprio sostegno al Sistema Sanitario pubblico e universalistico.

 

GIORDANO MONTORSI: LA BIOGRAFIA

Nel 1973 si diploma presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna     e nello stesso anno espone in collettiva alla Galleria d’Arte     Moderna di Zadar(JU ). Nel1980 su invito di Demetrio Paparoni espone a Parigi nella galleria N.R.A. in occasione della nella mostra “A propos de l’eccletism contemporain”  e nello stesso tempo  a Siracusa alla     Galleria d’Arte contemporanea tiene una personale “Come il vento     le parole”; testi in catalogo di Luisa Somaini e Demetrio     Paparoni. Dopo la mostra collettiva “Individuazione” presso la galleria     Forma di Genova, organizza una mostra personale presso I Civici Musei     di Reggio E. e alla Galleria d’Arte Contemporanea di     Suzzara.

L'artista Giordano Montorsi

L’artista Giordano Montorsi

Entrambe presentate da Giovanni Maria Accame. In questi     primi anni ottanta il suo lavoro di pittura e’ contaminato da     materiali esterni al quadro fino a diventare vere e proprie installazioni     a parete. Dal 1986 partecipa a diverse mostre che vedono     come curatrice Marisa Vescovo: “L’uomo il viaggio le stelle”     Frasso Telesino (NA) “Percorsi nell’Arte europea dal dopoguerra ad     oggi” Savona, ” Luoghi dell’atopia” Parma, “Tendenze italiane degli     anni novanta”  Galleria d’Arte Moderna Zagreb, ” Siderea”     Montecchio Emilia.

E’ in quest’ultima fase che il suo lavoro si sviluppa     anche nel campo della scultura e delle installazioni. Nel 1989 tiene una personale a Milano “Preghiere” alla galleria Gariboldi e nella     sua citta’ nel 1991 con la mostra “Tenebre”, presentata da     Francesco Poli, inizia una serie di lavori con materiali vari che hanno     come tono dominante il nero. La sua investigazione sulla     fenomenologia dell’oggetto e della realta’, lo porta negli anni novanta a     lavorare sull’ibridazione dell’oggetto tridimensionale che contiene a     volte elementi pittorici. Nel 1998 per il salone internazionale     della scultura di Carrara , propone il ciclo “Design/Dasein” presentato     da Luciano Ernesto Francalanci con un ‘introduzione di Gian     Ruggero Manzoni.

Nel 2000, Valerio Deho’ lo invita alla mostra “Scolpire     la citta” a Reggio Emilia dove presenta un’opera di grandi     dimensioni in acciaio e ferro”Iannua coeli” che verra poi     acquisita dall’amministrazione Comunale e collocata all’ingresso di una     delle quattro porte della citta’.

E’ con l’inizio del nuovo millennio che     il lavoro di ricerca dell’artista ha una nuova ripartenza, aprendo il     suo lavoro, da sempre eclettico, alle piu’ disparate discipline. La     ricerca dell’artista si sviluppa come una ricognizione degli aspetti     piu’ problematici, sorprendenti, drammatici e spettacolari     della fenomenologia della realta’ che ci circonda, e come     elaborazione delle complesse e affascinanti stratificazioni e ibridazioni     culturali, con riferimenti sia alle mitologie legate all’ideologia attuale sia     a simbolismi arcaici ed esoterici.  Ci si trova davanti a delle     opere aperte, che si pongono con singolare intensita’ come  delle interrogazioni sul significato profondo dei valori su cui si basa  la nostra identita’ collettiva.  Approda con le sue installazioni  in diversi luoghi della provincia emiliana, intervenendo sullo  spazio a sua disposizione in perfetta simbiosi e interagendo con esso  in modo libero e creativo. Ne sono testimonianza le  mostre: “Kabuio”, 2002. Nel 2003 avvia una stabile collaborazione con l’artista statunitense Sandra Moss, concretizzata nella realizzazione di iniziative culturali ed artistiche.  “Crossing”, “Black Circus”,   “Kabuio Black”, “Toast”, e “Kabuio Town”, con testi di Riccardo     Caldura; nel 2004 “Erebo Lux”,  allestita presso la rocca dei Boiardo     a Scandiano presentata da Franceso Poli con una introduzione     di Sandro Parmiggiani. Partecipa con un suo video alla mostra   “I love tre T” Futurshow 3004, Milano e a Carrara alla     mostra “Disegnare il marmo” curata da Marisa Vescovo. Nel 2005 ad Ancona alla Mole Vanvitelliana, partecipa alla mostra ” L’opera     al nero” a cura di Marisa Vescovo. A Bologna presenta una     sua installazione ad “Urban Design” a cura di Laura Villani. Sempre Laura Villani lo invita a Padova con un suo video     alla rassegna “I trenta migliori video”. Nel 2006 é invitato alla manifestazione ,” ControEVento” curata da Maurizio     Sciaccaluga con una sua video installazione presso la centrale idroelettrica     di Ligonchio “RE”. Presenta in anteprima, “Non     luogo_visible invisibile” a Reggio Emilia con intervento critico di     Claudio Cerritelli sul tema: la pittura ancora possibile. Nel 2007 participa alla mostra “ControEVento a Genova: L’arte contemporanea si confronta con l’energia rinnovabile” presso il Galata Museo del Mare; é invitato alla manifestazione,” ControEVento” curata da     Sphera Energy Group presso la centrale idroelettrica di Ligonchio     “RE”. Presenta “Sui sentiere delle fiere” al Castello di     Arceto, Scandiano le  installazione e opere di pittura di     grandi dimensioni.

Vive e lavora tra Macigno, Reggio Emilia e Venezia     dove insegna all’Accademia di Belle Arti come docente di     tecniche pittoriche.

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