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Festival Verdi, il contributo annuale è legge

La legge che stanzia un finanziamento di un milione di euro all’anno per il Festival Verdi in scena ogni ottobre nel Teatro Regio di Parma è stata approvata definitivamente. I voti a favore sono stati 333, 81 i contrari (M5S e Fdi), cinque gli astenuti. Il testo assegna un contributo annuale straordinario di un milione di euro alla Fondazione Teatro Regio di Parma, che già beneficia di contributi del Fondo unico per lo spettacolo.

I tre parlamentari di Parma del Partito Democratico, Patrizia Maestri, Giorgio Pagliari e Giuseppe Romanini non nascondono “la soddisfazione per il coronamento di un paziente lavoro protrattosi, tra speranze e delusioni, per oltre 36 mesi e premiato dal voto dei due rami del Parlamento, con l’eccezione, alla Camera dei Deputati, di Fratelli d’Italia e del M5S; a questi ultimi in particolare si devono tutti gli ostacoli apparsi sulla strada della legge. Un grazie particolare lo dobbiamo al Ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, per la condivisione e il sostegno a questa nostra iniziativa legislativa. Adesso, si può aprire una vera stagione di consacrazione internazionale del Festival Verdi, purché si abbia la capacità di pensare in grande, di uscire dalla stretta dimensione provinciale, dalla logica del cartellone e dal percento delle presenze in più o in meno sulla stagione precedente”.

Il sindaco di Parma Federico Pizzarotti parla di “obiettivo raggiunto grazie a un buon lavoro di squadra” ed esprime “soddisfazione per l’approvazione della nuova legge. Ringrazio i firmatari della legge che darà nuovo slancio al Teatro Regio e al Festival Verdi, in primis la tenacia della senatrice Mussini, l’onorevole Maestri e il senatore Pagliari, i quali hanno portato avanti un progetto che l’amministrazione ha sempre appoggiato fortemente”.

L’impegno a proseguire con le stabilizzazioni dei precari storici e ad avviare un confronto per il rinnovo del contratto aziendale – commentano i rappresentanti sindacali di SLC, FISTEL e UILCOM, Fellini, Abati e Mori – sono un importante ed apprezzabile passo in avanti sia per quanto riguarda il tentativo di riprendere proficue  relazioni sindacali, sia per quanto riguarda la necessità di dare risposte a tutti i lavoratori del teatro, fissi, precari, impiegati, tecnici e operai. Auspichiamo, tanto più alla luce della notizia sull’approvazione dei finanziamenti al Festival Verdi, che agli impegni seguano fatti concreti”.

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