HomeAttualitàCasalgrande, pianoforte a quattro mani col duo Pini-Soprani. Oggi al teatro De André (ore 17)

Casalgrande, pianoforte a quattro mani col duo Pini-Soprani. Oggi al teatro De André (ore 17)

Maurizio Pollini era atteso proprio questa sera al teatro municipale Valli per un succoso recital, ma ha dato forfait. Poco male. Il popolo di devoti agli 88 tasti, oggi, domenica 18 febbraio, alle ore 17, può placare la fame di note con un appuntamento musicale – sempre per palati fini – in programma al teatro De André di Casalgrande (ingresso gratuito).

Stiamo parlando di un evento imperdibile, ovvero dell’altrettanto attesa esibizione dal vivo del duo pianistico (un concerto a quattro mani) composto dai reggiani Gabriele Pini e Patrizia Soprani, coppia artistica sul palco e anche marito e moglie nella vita quotidiana. Interpreti rigorosi e appassionati, eseguiranno uno stuzzicante repertorio, con composizioni del russo Tchaikovski, del tedesco Brahms e dell’italiano Donizetti.

Pini e Soprani, entrambi insegnanti di pianoforte di lunga esperienza, nonostante le tante occasioni e richieste di suonare – ricordiamo, in tal senso, un loro mini-tour in Australia – si concedono col contagocce alle platee: per questo quella di Casalgrande è una data irrinunciabile, tanto che sarà registrata con mezzi audiovisivi in quanto non si esclude la pubblicazione di un cd-dvd live per la tarda primavera. Un pomeriggio di musica classica: un regalo che i due maestri fanno al loro territorio (la coppia ha vissuto a lungo a Salvaterra, frazione di Casalgrande, prima di trasferirsi nella campagna scandianese), quindi ai tanti fans sparsi per la provincia reggiana e modenese.

Gli intenditori scommettono già sui bis: cosa suoneranno? Le Sonate a quattro mani di Mozart o L’Arlésienne di Bizet? C’è chi dice che Pini, cacciatore di sonorità cosmopolite e crossover, potrebbe persino proporre qualche standard jazz o improvvisazione alla Jarrett o Evans o Mehldau, autori a lui cari e filologicamente approcciati (il tocco, il fraseggio, la melodia), ossia mostri sacri alla cui poetica il pianista e didatta reggiano ha dedicato ore di studio in penombra (tradotte in clippini) e le notti più insonni.

Sotto, un’interpretazione live del duo (che ha collezionato una marea di clic e di mi piace)

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