HomeCulturaAddio a Ennia Rocchi, protagonista del teatro reggiano. Il cordoglio del ministro Delrio e del sindaco Vecchi

Addio a Ennia Rocchi, protagonista del teatro reggiano. Il cordoglio del ministro Delrio e del sindaco Vecchi

A 92 anni si è spenta Ennia Rocchi, famosa a Reggio Emilia per la sua attività di attrice e regista di teatro dialettale. Aveva fondato la compagnia di San Pellegrino, portando per prima il dialetto sulle scene.

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Graziano Delrio, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, ricorda la concittadina scomparsa oggi (“Grazie Ennia, una protagonista della cultura reggiana”)

“Ennia Rocchi – commenta il ministro Delrio – è stata una protagonista della cultura reggiana e della vita cittadina. Attrice di rango, fondatrice della compagnia filodrammatica di San Pellegrino, ha premesso una riscoperta del nostro dialetto e l’avvicinamento al teatro da parte di decine di attori dilettanti e migliaia di spettatori.

Un’attività sempre svolta dalla Compagnia per beneficenza verso situazioni di povertà, per una scelta convinta dei fondatori e sostenuta dalla fede profonda di Ennia.

Ma il beneficio maggiore è forse stato quello a favore del suo pubblico, che durante quelle ore di serenità poteva mettere da parte, a forza di risate, le proprie preoccupazioni e ritrovare la genuinità dell’animo reggiano, la sua schiettezza, l’ironia, il suo grande cuore.

Tanta era l’esuberanza dell’attrice di talento, nell’interpretare le popolane reggiane, quanta la modestia e la riservatezza nel privato, persona colta e appassionata lettrice, dedita alla famiglia e particolarmente affezionata ai nipoti.

All’addio di oggi, e alle sincere condoglianze alla famiglia, si accompagna un grande “grazie”. Grazie Ennia, per aver fatto dono della tua Arte, senza risparmiarti, al pubblico reggiano”.

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Il cordoglio del sindaco Luca Vecchi

Ennia Rocchi – commenta il sindaco di Reggio Emilia – è una di quelle persone che sembrano esistere da sempre e che sono destinate a vivere per sempre, tanto sono connaturate, incastonate nell’anima della città. Per questo la sua scomparsa ci addolora ancor di più e suscita il cordoglio mio e dell’Amministrazione comunale, che rivolgo alla famiglia di Ennia, in particolare al fratello Angelo, ai nipoti Orietta e Andrea, al cognato Silvio.

Con il suo teatro, recitato nel più autentico, verace dialetto reggiano e messo in scena – oltre che attrice, Ennia era regista e a volte adattatrice dei testi – insieme con la sua storica Compagnia di San Pellegrino, essa ha raccolto ed espresso il meglio della tradizione filodrammatica e professionale reggiana e nello stesso tempo ha impresso un tratto distintivo inconfondibile alla nostra cultura teatrale, attingendo da autori quali Virginia Guicciardi Fiastri e Ugo Ragni.

Da ‘Piasa Céca’ a ‘La Furlana’ una lunga trama di spasso, sagacia, amabile schiettezza, intelligente disincanto, saggezza, ironia. E tanta bravura sua e degli attori della sua Compagnia.

Ennia Rocchi era cresciuta a San Pellegrino e lì, nel teatro parrocchiale, adolescente aveva iniziato a recitare e a percorrere la strada di tutta la sua vita. Ha avuto molti meriti artistici e sociali, fra questi l’impegno nella cultura teatrale aperta alla comunità: il ‘sistema’ filodrammatico, così vivace a Reggio Emilia (lei stessa in una ricerca degli anni Settanta censì e analizzò 75 compagnie teatrali nel Reggiano fra il 1945 e gli anni Sessanta). Un ‘sistema’ coesivo e aperto che permise alla stessa Ennia di recitare nel dopoguerra con Romolo Valli e Daniele Piombi, e che le diede la possibilità di scoprire e avviare al teatro un’interprete quale Edmonda Aldini.

Recitò classici contemporanei e del passato, poi si dedicò anima, mente e corpo al teatro dialettale.

Sempre con lo stesso gusto di fare teatro, con lo stesso amore per la veneranda lingua di piazza Piccola (San Prospero), piazza Grande (oggi Prampolini), porta Santa Croce e Castello. Una lucida passione che ha consentito – altro merito di Ennia – di tenere aperti luoghi di spettacolo così preziosi per la cultura e la vita di tutti. Grazie Ennia, non ti dimenticheremo”.

Ultimo commento

  • PER UN SIMILE PERSONAGGIO E’ D’OBBLIGO INTITOLARLE UNA PIAZZE E FARLE UNA STATUA IN BRONZO DI GRANDEZZA NATURALE DA POSIZIONARE IN PIAZZA SAN PROSPERO. GIORNALISTI REGGIANI FATE PRESSIONE AFFINCHE’ IL COMUNE LO FACCIA!!!!