2700 visite alla mostra dei disegni dei bimbi prigionieri

11Quasi 2.700 visitatori, di cui più di mille studenti. Si chiude con un ottimo bilancio la mostra “Disegna ciò che vedi”, allestita fra gennaio e febbraio alla sinagoga di Reggio Emilia da Istoreco, incentrata sui disegni che la giovane ebrea Helga Weissova realizzò nel campo di Terezin dal 1941 sino al trasferimento ad Auschwitz, dove tutti i suoi parenti furono uccisi. Ora la mostra si congeda e lancia la volata al Viaggio della Memoria di Istoreco, che prende il via il 15 febbraio prossimo e in tre settimane consecutive porterà oltre mille reggiani in visita a Praga e proprio al campo di Terezin. La mostra, che ha vissuto di vita propria, è una delle attività del Viaggio della Memoria, pensato in primo luogo per gli studenti delle scuole superiori del territorio provinciale. Le ragazze e i ragazzi del Viaggio conosceranno Praga, la sua storia durante l’occupazione nazista, e il campo di Terezin, usato per anni come smistamento verso i centri di sterminio e come “campo modello” da mostrare al mondo. Helga Weissova, all’epoca adolescente, è una delle testimoni diretti di quel periodo durissimo, delle persecuzioni compiute, e grazie al suo talento per il disegno e la parola ha raccontato l’esperienza con opere e testi poi raccolti in un diario.

17“Disegna ciò che vedi” prende il nome dall’invito che il padre ha fatto a Helga prima di separarsi a Terezin, ed è stata allestita in un luogo simbolico, la sinagoga in via dell’Aquila, nel cuore del vecchio ghetto cittadino, una delle ultime vestigia della presenza ebraica a Reggio. Con pannelli e istallazioni digitali ha raccontato il lavoro di Helga e il suo vissuto, ottenendo tanti apprezzamenti. Il principale e più visibile è quello dei numeri. Dal 17 gennaio al 6 febbraio “Disegna ciò che vedi” ha accolto 2.648 visitatori, con un picco di 350 presenze il 27 gennaio, per il giorno della memoria. Sono state effettuate 40 visite guidate a scuole di ogni ordine e grado di tutta la provincia, per 1.080 presenze, a cui aggiungere altre 4 visite guidate per altre realtà: in totale, le visite accompagnante dalle esperte di Istoreco hanno coinvolto 1.390 persone. Vanno poi aggiunte al conto ben 668 presenze “liberi” nei giorni di apertura alla cittadinanza e quasi duecento partecipanti alle tre iniziative pubbliche organizzate in questo periodo. Il 23 gennaio si è tenuto il dibattito “Il Fascismo è un’opinione o un reato? Contro la banalizzazione della Storia: una legge sul saluto romano e i gadget fascisti” con il parlamentare Emanuele Fiano, promotore di una proposta di legge 3343 che chiede un’integrazione al Codice penale introducendo un nuovo reato per propaganda a favore del regime fascista e nazista. Durante l’incontro, la consigliera regionale Silvia Prodi ha illustrato il percorso della legge sulla memoria in Emilia Romagna.
Sabato 30 gennaio è stato poi presentato l’albo illustrato “La città della stella” di S.R. Mignone e S. Possentini (EGA 2016), con la partecipazione dell’artista Sonia Maria Luce Possentini. Sabato 6 febbraio, infine, l’ultima tappa, la conferenza di Elisabetta Del Monte di Istoreco su “L’arte come testimonianza”.

L’ospite più gradita si chiama ovviamente Helga Weissova, giunta a Reggio il 26 e il 27 gennaio per incontrare gli studenti del Viaggio della Memoria in due affollatissimi momenti al teatro Ariosto. E poi condotta nella sinagoga che ospitava le sue opere, e la sua vita.

E ora, dopo tante soddisfazioni, ci si prepara a partire per Praga. Il Viaggio della Memoria ha inizio.

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