HomeAttualitàZootecnia pur piccina che tu sia…calano le produzioni vegetali ma aumenta il valore lordo

Zootecnia pur piccina che tu sia…calano le produzioni vegetali ma aumenta il valore lordo

Nonostante il calo delle produzioni vegetali, nel 2018 è leggermente aumentato il valore della produzione lorda vendibile dell’agricoltura reggiana, attestatasi a 705,89 milioni di euro rispetto ai poco meno di 700 milioni del 2017 (+0,9%).

Il risultato ottenuto – come evidenzia l’analisi dell’Ufficio Studi della Camera di Commercio sulle stime elaborate dalla Regione Emilia-Romagna, aggiornate con i prezzi puntuali registrati in provincia – consente al territorio reggiano di collocarsi al primo posto a livello regionale per valore della Plv del comparto agricolo, contribuendo per il 15% circa alla formazione di un dato regionale che ha superato i 4,65 miliardi di euro.

Osservando l’andamento dei principali settori agricoli emerge chiaramente come gli allevamenti abbiano contribuito in modo decisivo al buon esito dell’annata 2018: la Plv delle produzioni zootecniche, che rappresenta l’82,7% del totale provinciale del settore primario, ha infatti superato i 583 milioni di euro con un incremento, su base annua, del 6%.

Il risultato è quasi interamente riconducibile al buon andamento del mercato del Parmigiano-Reggiano, formaggio a cui è destinata gran parte della produzione reggiana di latte: la Plv di latte a destinazione casearia ha raggiunto, nel 2018, i 449 milioni di euro, quasi un terzo del totale regionale. A seguire, con un valore di quasi 101 milioni – il più alto in Emilia-Romagna – la produzione di carni suine.

L’incremento osservato per le produzioni zootecniche ha compensato, in parte, il calo di quelle vegetali (cui si è legato il 17,3% della plv agricola 2018 rispetto al 21,2% del 2017) il cui valore è sceso da 148,7 a poco più di 122 milioni di euro.

L’analisi dell’andamento dei singoli comparti delle coltivazioni mostra un andamento molto variabile soprattutto a livello di singole specie. In particolare, il valore complessivo della produzione cerealicola – che rappresenta oltre un quinto delle produzioni vegetali – è aumentato dell’11,3%, grazie al +17,1% del frumento tenero che ha registrato una crescita della superficie coltivata, passata da 8.132 a oltre 8.936 ettari, con un conseguente aumento, pari all’1,6%, della produzione.

La Plv delle coltivazioni arboree reggiane è scesa, in un anno, da 86,7 a 78,6 milioni, con un calo del 10%. Sull’andamento – come si è detto – ha inciso particolarmente il dato proveniente dalla Plv del vino, in flessione del 12,5% (da 68,3 a 60,5 milioni) anche se, in termini quantitativi, i risultati della vendemmia 2018 sono stati positivi: dopo il calo 2017, legato alle gelate tardive che ad aprile “bruciarono” una consistente parte del possibile raccolto, la produzione di uve ha superato 1.600.000 quintali, il 36% in più rispetto all’anno precedente.

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