HomeAttualitàLa (conte)stazione. I cittadini bacchettano gli amministratori nelle commissioni “in trasferta”

La (conte)stazione. I cittadini bacchettano gli amministratori nelle commissioni “in trasferta”

“I consiglieri non hanno il polso di quel che succede”. In via Paradisi, nella sede dell’associazione Accqua, dove si riuniscono “in trasferta” due commissioni consiliari del Comune per fare il punto dei problemi del quartiere, agli amministratori reggiani arriva la bacchettata dei cittadini.

A prendere la parola, a inizio lavori, è il padrone di casa, Luciano Cavallini. In sala ci sono una ventina di cittadini: c’è il battagliero leader dei comitati Corrado Grasselli, che prima di entrare si ferma a parlare a lungo col vicesindaco Matteo Sassi, c’è Lucia Sangiorgi, storica residente del quartiere, anche lei attiva nell’associazione Accqua e c’è Valentina Iannuccelli, presidente dell’associazione Reggio Civitas.

“Vediamo che cosa ci dicono. E’ da anni che parliamo sempre delle stesse cose. Vengono qui, ci fanno delle promesse, poi i problemi restano”, mormora un po’ sconsolata una signora residente in via Sani. Un sentimento che restituisce anche Luciano Cavallini quando prende la parola: “Sono passati tre anni dalle elezioni – dice – ma, rispetto ai programmi elettorali, il quartiere va a passo ridotto”. E’ la bordata numero uno. Poi arriva la seconda: “I consiglieri non hanno il polso di quel che succede”. Poi la terza, quando Cavallini invita la politica a “scendere di qualche gradino” e a “tornare a confrontarsi con la gente del quartiere prima di prendere le decisioni”. All’incontro, a rappresentare la giunta, c’è il vicesindaco Matteo Sassi che parla di “un’attenzione forte” del Comune, e delle istituzioni in generale, sulla zona stazione che non ha pari con altri quartieri della città.

“Ci sono tanti problemi, nessuno lo nega, ma ci sono anche tante risorse”, dice Sassi riferendosi all’attivismo dei cittadini. Il vicesindaco passa in rassegna le azioni – presenti e future – dell’Amministrazione, a partire dall’intensificazione dei controlli sulle residenze.  Le verifiche sono già in corso “capillari, palazzo per palazzo, scala per scala, interno per interno” e hanno riguardato finora 146 appartamenti e 447 persone residenti: 60 i soggetti segnalati per cancellazione di residenza, 30 quelli oggetto di verifiche ulteriori. A proposito del parco delle Paulonie, punto critico del quartiere, Sassi dice: “Va riqualificato, illuminato meglio e dotato di giochi che piacciano ai bambini. E si deve ragionare sulla chiusura di notte”.

La mensa per richiedenti asilo in via Eritrea avrà invece – spiega il vicesindaco – una riduzione degli avventori: “Oggi ci sono persone che, pur avendo trovato accoglienza in altri comuni della provincia, si rivolgono alla struttura di Reggio: questo fenomeno è in via di soluzione e ciò comporterà appunto una diminuzione di frequentatori del servizio di via Eritrea”. Infine un nuovo volto avrà il Centro d’incontro Reggio Est, in via Turri, 49, dove entro l’anno partirà un nuovo progetto di accompagnamento educativo e scolastico rivolto ai bambini delle primarie e ai ragazzi delle secondarie di primo grado residenti nella zona.

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