HomeAttualitàValli a capire quei taliban chic cui sotto sotto non dispiace del tutto la disfatta americana in Afghanistan

Valli a capire quei taliban chic cui sotto sotto non dispiace del tutto la disfatta americana in Afghanistan

C’è un’importante fetta della, chiamiamola così, intellighenzia nostrana che malcela in queste ore un sottile compiacimento per la presunta disfatta della ventennale politica invasiva degli States in Afghanistan e di conseguenza il capitolare, davanti ai tentativi di importazione armata della democrazia, di tutta una serie di valori della cultura occidentale.

Questi taliban-chic della porta accanto, pronti a stracciarsi le vesti in piazza per l’inserimento a forza nel vocabolario italiano della parola “presidenta”, sono quasi del tutto silenti sulle sorti bestiali e inumane che attendono ora le donne, in primis ma non solo, di quel Paese.

Mi chiedo da decenni quale sia la radice cognitiva che porti tali “pensatori” ad una sorta di suicidio identitario e delle proprie origini e non mi viene in aiuto in tal senso, nemmeno la storicizzazione del concetto junghiano di “inconscio collettivo”.

Quel che a me pare invece del tutto evidente è che a costoro, tutti e solo protesi a discettare sugli imperdonabile errori della strategia americana e delle rinnovate forme di “neocolonialismo” nonché degli immancabili complotti pluto-giudaico-massonici, che mai spendono una parola sul cuore del problema, ovvero la declinazione dell’Islam e del Corano con la modernità e l’importanza culturale per quelle società dei diritti civili negli anni duemila a fronte della sharia, mentre l’uomo si appresta alla conquista di Marte, dei singoli uomini, donne e bambini dell’Afghanistan non importa un fico secco.

Perché le loro cicliche rispolverate di profezie di annunciate disfatte e inutili ventenni di occupazioni militari, hanno il solo scopo di rispondere ad una visione ideologica e preconcetta della realtà dove l’elemento centrale è uno ed uno solo: è tutta colpa dell’America e dell’Europa. E naturalmente anche degli ebrei. Ora e sempre

Ultimo commento

  • Nell’Arabia Saudita vige una sharia un po’ meno dura