HomeAttualitàUn’impresa al bacio: “bandiera rossa” la ri-trionferà! Il Governo cinese sbarca a Gavassa (almeno così dicono) attraverso la Silk-Faw

Un’impresa al bacio: “bandiera rossa” la ri-trionferà! Il Governo cinese sbarca a Gavassa (almeno così dicono) attraverso la Silk-Faw

“Bandiera rossa S9”: peana dalla Confindustria del presidente Storchi ed alleluia dalla Chiesa del vescovo Camisasca

Incredibile cortocircuito storico: mentre Biden dichiara guerra (tecnologica ed economica) alla Cina, il G7 bacchetta duramente il colosso giallo e la Commissione europea cala una condanna per violazione dei diritti umani, utilizzo di lavoro forzato e violazione delle regole sulla libera concorrenza, tutta la Reggio politica da sinistra a destra passando per il centro, gli enti locali, sindacati e Confindustria e pure la Chiesa vanno in brodo di giuggiole per l’annuncio dello sbarco a Gavassa del più antico marchio cinese di auto di lusso, la Faw (di proprietà dello Stato cinese), che produrrà, in società con la Silk, il super bolide a motore Hongqui. Ma sapete che significa in cinese “Hongqui”? Nientepopodimeno che “bandiera rossa”, il simbolo dei simboli del comunismo planetario! E dove poteva accadere tutto ciò se non nella nostra bella Reggio Emilia? Vien quasi voglia di uscire di casa, avvolti nel vivido monocolore cantando a squarciagola “avanti popolo alla riscossa andiamo a messa, andiamo a messa. Avanti o popolo alla riscossa, bandiera rossa la trionferà. Bandiera rossa la trionferà, bandiera rossa la trionferà, evviva Confindustria è la libertà”!

Gavassa dagli occhi a mandorla: l’annuncio è calato all’inizio di un maggio di speranza nella ripresa post-covid. Il presunto futuro dell’industria automobilistica mondiale avrebbe scelto la nostra provincia con la Silk-FAW, la joint venture tra Silk EV, società internazionale di ingegneria e design automotive, e FAW, uno dei maggiori produttori automobilistici cinesi, per dare vita al nuovo sito produttivo di auto elettriche di alta gamma. Nella frazione reggiana nascerà un futuristico Centro produttivo e di innovazione su 320.000 metri quadrati. Qui verranno progettati e realizzati i modelli della serie S di Hongqi: Hongqi S9. Il super bolide “Bandiera rossa S9” ha scatenato da subito gli entusiasmi di Romano Prodi, degli enti locali e regionali (che finanzieranno a loro volta l’impresa), dei sindacati, della politica tutta in coro, di Confindustria e pure della Curia, per l’annuncio contemporaneo che saranno spesi un miliardo di euro nel progetto e accesi fino a mille posti di lavoro nuovi. E che l’avveniristico Centro Silk-Faw, nelle intenzioni dei promotori, dovrebbe diventare il ponte per completare le infrastrutture dell’Area nord arrivando addirittura ad un nuovo casello autostradale.

Ecco la super “Bandiera rossa” a motore

Ci sarebbe anche un però, che qualcuno (pochi in verità) ha sollevato, a parte il fatto che molti aspetti del mega progetto devono essere ancora chiariti: il roboante annuncio è calato intempestivamente nel giorno in cui la Cina è diventata il maggiore bersaglio della nuova strategia industriale del Vecchio Continente presentata dalla Commissaria alla Concorrenza Margrethe Vestager e dal Commissario all’Industria Thierry Breton. Obiettivo: costruire l’autonomia industriale europea, anche eliminando dal mercato gli effetti distorsivi prodotti dalle imprese che ricevono aiuti pubblici da Stati extra-europei. Prima indiziata appunto, la Cina, superpotenza rispetto alla quale l’Ue sta operando una manovra di allontanamento alla velocità scandita dalla partnership ritrovata con gli Stati Uniti di Biden.

Il nuovo regolamento è parte di questa manovra, che contempla anche un raffreddamento del dossier sull’accordo sugli investimenti Ue-Cina firmato a dicembre. La Commissione chiede agli Stati di avere il potere di effettuare vere e proprie inchieste sulle aziende che operano in Ue ma ricevono aiuti da paesi extra europei. In più la Commissione potrà avviare indagini di sua iniziativa su altre situazioni di mercato, concentrazioni minori, procedure d’appalto, investimenti verdi o appalti al di sotto delle soglie, quando sospetta sovvenzioni estere. Se i sospetti dovessero rivelarsi fondati, con effetti distorsivi sul mercato, la Commissione soppeserà gli effetti positivi e i negativi. Se gli effetti negativi superano quelli positivi, avrà il potere di imporre misure di riparazione o accettare impegni dalle società interessate per rimediare alla distorsione. In ultima analisi, che dirà l’Ue sull’operazione “Super bolide a Gavassa-Bandiera rossa la ri-trionferà”?

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