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Un surplus di cultura

Ha avuto inizio a settembre, così come le attività scolastiche, la dodicesima edizione del progetto per le scuole intitolato “Piùdiuno. Cultura per la Scuola 2021-2022”, curato da Roberta Conforti, che proseguirà ininterrottamente da settembre 2021 a giugno 2022. Il progetto ha come obiettivo quello di garantire un ampio ventaglio di proposte educative e culturali che pongano le scuole, attualmente penalizzate dall’adozione della didattica a distanza degli ultimi mesi, al centro della comunità.
Il progetto “+d1 Reggio Emilia” ha contato lo scorso anno, nonostante l’emergenza sanitaria, ben 23.316 presenze di partecipanti alle iniziative sia online che fisiche con attività dedicate ai diversi linguaggi artistici, utili come strumento di approfondimento e supporto al personale docente per lo svolgimento della programmazione scolastica nonché come guida alla partecipazione culturale degli studenti, dalla prima infanzia all’Università, compresi anche famiglie e adulti.

Il programma è atto a promuovere le buone pratiche della lettura e della scrittura creativa grazie a progetti di promozione di servizi offerti dal sistema bibliotecario cittadino con laboratori culturali volti alla ricerca e alla solidarietà in ambito educativo, offrendo contesti in cui sperimentare e tenere attiva la creatività, insieme a proposte didattiche collegate alle attività espositive.
Questa nuova edizione è dedicata, nel centenario della sua nascita, a Pier Paolo Pasolini: scrittore, poeta, regista, artista e intellettuale, ha avuto legami stretti con la nostra città e con diversi esponenti della cultura reggiana. La rassegna prosegue con pubblicazioni digitali delineando così un quadro ampio ed organico rivolto alle scuole di ogni ordine e grado di Reggio e provincia con la partecipazione di soggetti diversi, pervenute al Comune di Reggio Emilia e selezionate da una commissione. L’omaggio a Pasolini verrà celebrato con laboratori di danza, musica e teatro, con percorsi dedicati alla storia del Novecento, con iniziative per sviluppare il pensiero critico e incontri che utilizzano strumenti digitali, simulazioni, giochi interattivi e di ruolo, insieme a laboratori di educazione interculturale. Il progetto è destinato anche agli insegnanti: sono numerose le attività come seminari, percorsi formativi, opportunità di progettazione condivisa su temi specifici e corsi di aggiornamento.
Aderiscono al progetto +d1 ben 42 soggetti tra servizi del Comune di Reggio Emilia, istituzioni, società e fondazioni partecipate e controllate dal Comune, insieme ad organizzazioni reggiane del terzo settore.

Fondamentale per l’educazione e l’incentivazione alla cultura sarà anche il progetto della Biblioteca Panizzi e delle biblioteche decentrate “Scuola in Biblioteca”, che nasce dalla volontà di promuovere la lettura e i servizi offerti dal sistema bibliotecario sia ai piccoli che agli adulti.
Tra gli altri progetti, si ricordano quello di bao’bab con “La Casa della letteratura italiana per ragazzi”, i Musei Civici con “Il museo per la scuola”, l’Ufficio Cinema con il progetto “l’Officina visionaria ‘Scuola al cinema’”, i Chiostri di San Pietro con vari percorsi didattici ed educativi, InfoGiovani – Orientamento e formazione gestito dalla cooperativa sociale Reggiana Educatori, il progetto “I Laboratori di Cittadinanza” del Servizio Officina Educativa/Partecipazione giovanile, e tanti altri ancora.
“Siamo giunti alla dodicesima edizione di questo progetto tanto atteso con l’apertura dell’anno scolastico – ha affermato Raffaella Curioni, assessora a Conoscenza ed Educazione nel Comune di Reggio Emilia -: una vasta offerta e un’opportunità culturale ed educativa per studenti e famiglie. Il progetto offre contenuti che coinvolgono tutta la comunità scolastica grazie ad un connubio tra pubblico e privato che certifica come Reggio sappia collaborare in modo utile alla cittadinanza, studenti compresi. Con la scuola tutta la città si mobilita perché è una responsabilità: +d1 fa crescere gli istituti scolastici così come il nostro associazionismo culturale ed educativo, arricchendo tutto il territorio”.

“Un catalogo che è un unicum, una coordinazione sorprendente che vede il protagonismo e la sinergia tra privati e comune – ha continuato l’assessora alla Cultura, Pari Opportunità e Città Senza Barriere del Comune di Reggio Emilia Annalisa Rabitti -. È un progetto culturale che parla anche di disuguaglianza e di sensibilizzazione, insieme ad altri temi imprescindibili. È giusto sottolineare che spesso sono stati gli eventi a raggiungere le scuole e non solo viceversa, sinonimo di progresso e capacità di reinventarsi dopo l’emergenza sanitaria in corso: si è cercato di coniugare attività in presenza e a distanza, come dimostra il sito di Piùdiuno 2021-22, non più cartaceo, ma in formato digitale”.

“La Biblioteca Panizzi e le decentrate si rivolgono al mondo delle scuole con iniziative dedicate, seguendo un piano metodologico che verte sull’innovazione e la digitalizzazione, mentre sul piano dei contenuti offre proposte consolidate e una serie di percorsi nuovi e trasversali – ha detto Alberto Ferraboschi, responsabile Uoc Gestione Biblioteche -. Si ricordi la proposta della nuova edizione del progetto bao’bab che ha come fulcro la biblioteca San Pellegrino per proporre nuovi incontri con alcuni autori per ragazze e ragazzi”.
“Con le precauzioni dovute stiamo recuperando il nostro solito seguito, cercando di avvicinare anche il pubblico dei giovanissimi che ancora non conoscono la pratica del cinema – ha proseguito Sandra Campanini, responsabile dell’ufficio cinema del Comune -. Questo è il pubblico del futuro ed è quello a cui la nostra proposta vuole puntare: con lo storico progetto di Officina Visionaria abbiamo deciso di rivolgerci solo a ragazzi e ragazze under 12, in modo da evitare situazioni discriminatorie all’interno delle classi a causa delle attuali restrizioni. Confidiamo in una riapertura a pieno regime: di certo i film non mancano”.

“La scuola nei musei torna con diverse novità, tra cui ben sessanta proposte in presenza – ha continuato Chiara Pellicciari del Dipartimento educazione dei Musei Civici -. Il Nuovo Museo, progettato da Italo Rota, fornirà un grosso spunto per intraprendere progetti interdisciplinari che tratteranno temi come la fotografia, l’arte e la storia. Abbiamo rinforzato l’aspetto legato all’informazione e all’educazione civica con percorsi puntuali che riguardano la costituzione, i diritti, l’educazione all’immagine, l’educazione ambientale, le fake news e molto altro. Sarà avviato un progetto chiamato ‘Delivery Museum’ per le scuole che non riescono ad uscire, così come il progetto ‘pillole di museo’ dove saranno gli oggetti ad uscire dalle collezioni sviluppando percorsi interdisciplinari”.

“Promuovere e divulgare la musica classica nelle scuole è uno dei nostri obiettivi – ha precisato Marco Fiorini, direttore dell’Istituto Superiore di Studi Musicali di Reggio Emilia e Castelnovo né Monti Peri-Merulo -. Tanti sono i progetti che abbiamo proposto, tra cui diverse convenzioni con scuole musicali della provincia, lezioni-concerto che ogni anno coinvolgono dagli 800 ai 1000 bambini, percorsi con momenti formativi dedicati a una certa fascia d’età, come il percorso ‘scrigno dei sogni’. Una grande attenzione è rivolta verso la musica d’insieme, ritenuta importantissima soprattutto per le qualità educative comunitarie e per il ruolo che gioca nella formazione di un individuo”.

“Abbiamo in programma due mostre, sia a Palazzo da Mosto sia a Palazzo Magnani – ha proseguito Ilaria Gentilini della progettazione didattica della Fondazione Palazzo Magnani -. Per gli studenti continuiamo in online e con proposte a distanza così da favorire efficacia e funzionalità. Oltre alle mostre in presenza non mancheranno anche proposte e corsi di formazione per docenti”.

L’intero programma è consultabile al sito http://www.comune.re.it/piudiuno, in cui è previsto un aggiornamento dei contenuti a gennaio 2022.

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