Tutti a tavola

Un momento della presentazione

Cinque chef di fama indiscussa, oltre cento volontari, più di 700 persone da accogliere a tavola, un menù unico che celebra il territorio. Non sono numeri dati a caso, ma si sta parlando della Grande Cena, il più importante evento di solidarietà e buona cucina dell’anno che si terrà giovedì 28 novembre a partire dalle 19.45 al Salone delle Feste di Correggio. Organizzato da Boorea in collaborazione con Auser, la Grande Cena vede compiersi quest’anno la ventesima edizione intitolata “Vicini alle persone, aperti al mondo”.

Sarà un momento di comunità che, come ogni anno, coinvolge centinaia di persone e numerose associazioni, imprese e istituzioni emiliane per raggiungere l’obiettivo principale di raccolta fondi da istituire per i progetti di solidarietà. L’obiettivo del 2019 consiste nell’accogliere a tavola quasi 800 persone e raggiungere 20mila euro di incasso che saranno interamente devoluti a sostegno di alcuni importanti obiettivi benefici, tra progetti umanitari internazionali e sul territorio italiano.
Tra i progetti in corso: il sostegno a WeWorld-GVC in Mozambico per dare un aiuto diretto alle comunità di Manica in seguito all’emergenza causata dalle alluvioni con la distribuzione di semenze e kit agricoli; ‘una barca per l’Amazzonia’, il progetto della Diocesi di Reggio e Guastalla per l’acquisto di un mezzo di trasporto fluviale utile a raggiungere le comunità che vivono sul Rio delle Amazzoni; la Grande Cena si mette a servizio anche degli abitanti nel territorio di Alto Solimoes, nel nord-ovest del Brasile al confine con Perù e Colombia; verranno poi finanziate attività solidali del territorio come quella di Dora Emporio Solidale, il primo emporio di Reggio Emilia, che ha come unico scopo l’aiutare persone cadute in difficoltà temporanee a ritrovare un lavoro e recuperare la propria autonomia, in quanto non vengono offerti solo cibo e prodotti gratuiti, ma anche servizi, corsi di formazione e nuovi rapporti umani; Casa Mia Correggio, una dimora accogliente per persone con disabilità, sarà poi in costruzione nei prossimi mesi grazie alla Fondazione Dopo di Noi di Correggio, con un progetto della cooperativa Andria. E ancora parteciperanno attivamente al programma la Libreria del Teatro di Reggio Emilia, la Fondazione per la ricerca sulla Fibrosi Cistica, l’Asilo parrocchiale di Finale Emilia.

Il tavolo dei relatori ed organizzatori

Nelle precedenti 19 edizioni sono stati raccolti più di 400mila euro grazie agli oltre 14mila ospiti e ai più di 1000 volontari mobilitati che hanno reso possibile questo grande evento. La somma è stata interamente destinata a progetti di solidarietà in Siria, Brasile, Somalia, Cambogia, Madagascar, Palestina, Romania, Bolivia, Argentina e alle comunità emiliane colpite dal terremoto del 2012 e a quella umbra dopo il sismo del 2016.

I cinque talenti culinari di quest’anno prevedono un menù ricco e raffinato, coadiuvati dalle ‘rezdore’ di Correggio e da decine di volontari Auser insieme al team della Gnokkeria di San Martino in Rio. E’ poi Giuseppe Mancino la novità di quest’edizione, chef del ristorante “Il Piccolo Principe” di Viareggio, premiato da due stelle Michelin (si dedicherà al dessert: un Savarin al rhum, crema chantilly, mandorle croccanti e agrumi). Per il secondo anno nel team dei grandi cuochi si conferma la chef stellata Maria Grazia Soncini della Capanna di Eraclio di Codigoro (preparerà l’antipasto: “il mare marinato” a base di sarde in saor, acquadelle e giardiniera in agrodolce). Lo chef Fabrizio Albini, che è invece alla sua terza Grande Cena, negli ultimi anni si è dedicato ai ristoranti The Stage in piazza Gae Aulenti a Milano e Taverna Re Manfredi a Matera e, ultimamente, al timone di Bianca sul Lago nel Bianca Relais a Oggiono (suo è il secondo: Guancialino all’olio con gocce di balsamico tradizionale di Reggio Emilia). Giovanna Guidetti, chef del ristorante La Fefa di Finale Emilia, la cui cucina è da considerarsi un tributo al territorio tra Modena e Ferrara (si occupa del primo: Zuppa di lenticchie al profumo di rosmarino e briciole di cotechino). A completare la squadra, Giovanni Mandara, il “Pizzaiuolo on the road” di Tramonti, reggiano di adozione, la cui “Piccola Piedigrotta” anche nel 2020 sarà insignita dei tre spicchi del Gambero Rosso che la riconfermano tra le migliori pizzerie d’Italia (opera sua l’accompagnamento della cena: Pane cunzato del marinaio). Non di minore qualità e raffinatezza sarà la cantina della Grande Cena, che porta in tavola sapori emiliani del territorio con i migliori Rosé, Novelli, Lambruschi Reggiani, Sorbara, Pignoletti e Malvasie frizzanti di Albinea Canali, Gaetano Righi e Cantine Riunite.

Nel 2017 la cooperativa Coopservice ha segnato il record assoluto di 128 adesioni alla cena, aggiudicandosi il Premio Grande Cena Boorea assegnato al gruppo più numeroso: una sfida della solidarietà aperta anche per il 2019. Per l’occasione, sarà esposta al Salone delle Feste di Correggio la mostra fotografica “Bella Impresa!” promossa da Banca Etica e dedicata ai Wbo, le aziende rilevate dai lavoratori in forma cooperativa. La mostra in dicembre sarà esposta al Binario 49 di via Turri a Reggio Emilia. Un evento della portata della Grande Cena di Boorea è reso possibile grazie alle aziende sostenitrici e agli sponsor, ai loro soci e dipendenti, ai Comuni che la sostengono, alle associazioni, ai sindacati e ai cittadini che vi prendono parte. E’ organizzata da Boorea con l’aiuto di Auser e il sostegno di Comune di Correggio, Comune di San Martino in Rio, Cantine Riunite & Civ, Iren, Ccfs, Coop Alleanza 3.0, Sicrea Group, Proges, Ccpl, Coopservice, Cir Food, Coopselios, Progeo, Legacoop Emilia Ovest, Accento coop. soc., Ambra, Confraternita dell’Aceto Balsamico Tradizionale, Parè, Opas Coop, Assicoop Emilia Nord, Coop Multiservice, Arci Reggio Emilia, Ah bein! Bar, La Collina, La Fonte, Emc2 Onlus, Associazione Pizza Tramonti, Il Bianello Oli Alimentari, Bellucci Franco. Aderiscono Cgil, Cisl e Uil, WeWorld-Gvc, Associazione Giorgio La Pira, Arci Solidarietà, Fondazione Dopo di Noi onlus di Correggio, Federconsumatori, Banca Etica, La Fondazione Otello Sarzi, Fondazione E35, Fondazione Solidarietà Reggiana. I media partner sono Tr Media e Telereggio. La Cena gode del patrocinio di Provincia e Comune di Reggio Emilia, Comune di Parma, Comune di Quattro Castella e Comune di Tramonti con il contributo di Consorzio del Parmigiano-Reggiano, la pizzeria Piccola Piedigrotta, lo studio grafico Delicatessen e l’agenzia Mr. Watson & Partners. L’evento è dedicato alla memoria dei volontari Alberto Rossi, Velmore Davoli ed Enrico Giusti.

“Un’intuizione moderna, attuale e futurista: un appuntamento a cena a fini benevoli – ha affermato Luca Bosi, presidente di Boorea, durante la conferenza stampa tenutasi al Binario 49 di via Turri -. Da vent’anni a questa parte i bisogni sono cresciuti e siamo consapevoli che ogni anno ci troviamo nelle possibilità di dare una mano a chi sta peggio di noi. Siamo una cooperazione e viviamo di convivialità, di democrazia e di aiuto per gli ultimi. Fino ad ora abbiamo raccolto più di 400.000 euro e quest’anno il progetto riguarderà una vasta area dall’Amazzonia al Mozambico. Ogni anno è un record: anche in quest’edizione ci aspettiamo un successo di rilievo anche nazionale”.
“L’ingrediente fondamentale è la partecipazione: ogni anno quel salone delle feste lo riempiamo – ha continuato il sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi -. Un’assiduità annuale quantitativamente importante che si rinnova e consolida il sistema di sintonia tra associazioni in un appuntamento al quale ormai non si può più mancare”.
“Partecipiamo con entusiasmo da anni e quando il segretario Stefano Campani, direttore di Boorea, chiama, noi rispondiamo – ha proseguito Paolo Fuccio, sindaco di San Martino in Rio -. Non c’è colore in questo progetto di solidarietà, i cittadini san martinesi collaborano anche con la lotteria prima di cena. La cooperazione locale è capace di arrivare lontano e lo stiamo dimostrando tutti insieme: un appuntamento che continuerà”.

“Siamo interconnessi anche grazie a questa Cena – ha detto Dina Taddia, consigliera delegata del Gruppo di Volontariato Civile –. Abbiamo riportato tanti bambini nelle scuole grazie ad attività di volontariato e ad associazioni come queste”.
“Ogni volta mi emoziono a partecipare – ha concluso Giovanni Mandara, pizzaiolo della “Piccola Piedigrotta” di Reggio -: ci vuole poco per far qualcosa di grande, e questo Boorea lo sa”.

Il costo della partecipazione alla Grande Cena 2019 è di 30 euro; info e prenotazioni al 335 8051640, 348 5833866, 0522 641503, 0522 636714, 0522 367685, 0522 299256 e boorea@boorea.it.

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