HomeAttualitàStrisce blu, Bologna rischia di perdere 300mila euro l’anno

Strisce blu, Bologna rischia di perdere 300mila euro l’anno

Alzi la mano chi è contrario allo stop alle multe (al 100%) per chi lascia l’auto sulle strisce blu oltre l’orario pagato. Eppure, l’interpretazione legislativa recentemente confermata dal ministero dei Trasporti rischia di portare un nuovo buco nei bilanci dei Comuni italiani.

Secondo il ministero, in caso di semplice sforamento dell’orario un Comune può chiedere all’automobilista di saldare i minuti di sosta “scoperti” rispetto al pagamento effettuato, ma non può multarlo.

Nel caso di Bologna si tratta di una sanzione da 24 euro, che negli ultimi anni ha garantito al Comune circa 300mila euro all’anno. Nel 2011, con 12.834 multe ai ritardatari delle strisce blu, Palazzo d’Accursio ha incassato 308 mila euro. Nel 2012 le sanzioni sono scese a 269 mila euro, mentre nel 2013 l’incasso dovrebbe essersi attestato nuovamente attorno ai 300 mila euro. Risorse importanti di questi tempi, anche perché si tratta di fondi poi reinvestiti nell’indispensabile manutenzione stradale.

Palazzo d’Accursio  quindi potrebbe trovarsi presto a combattere una doppia battaglia: quella contro i ricorsi di chi è stato multato negli ultimi mesi per aver sostato oltre l’orario pagato e quella per rimpiazzare in bilancio i circa 300mila euro di sanzioni elevate ogni anno ai ritardatari delle strisce blu.

Per i consiglieri del centrodestra bisogna cambiare in fretta il sistema. “Riteniamo indispensabile che l’amministrazione dia immediata disposizione agli operatori di settore di cessare questo tipo di sanzioni”, scrivono i forzisti Galeazzo Bignami e Marco Lisei. Quest’ultimo, che ha già presentato un’interrogazione alla giunta Merola, ha chiesto al consiglio di votare d’urgenza “un ordine del giorno teso a sospendere immediatamente tali sanzioni. Proseguire una pratica illegittima non solo rappresenterebbe un’ingiustizia nei confronti dei cittadini, ma esporrebbe l’amministrazione ad una valanga di ricorsi”.

Una prospettiva che, a quanto pare, non spaventa Palazzo d’Accursio. “Non ci risultano circolari ma solo pareri specifici, stiamo approfondendo il tema”, spiegano dal Comune, nella convinzione che la strada giusta sia quella di proseguire con le multe ai ritardatari delle strisce blu. Più o meno quello che faranno anche a Modena, dove però è stato chiesto un parere anche al prefetto.

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