HomeAttualità(S)lot machine: tanti e irregolari i locali di Reggio per il gioco d’azzardo. 235 presto nel mirino comunale

(S)lot machine: tanti e irregolari i locali di Reggio per il gioco d’azzardo. 235 presto nel mirino comunale

I Bari del Caravaggio

Sono 235 i locali di Reggio, tra bar e sale scommesse, irregolari dal punto di vista del gioco d’azzardo: è quanto emerge da una delibera votata dalla Giunta Vecchi due giorni fa.

L’organo di vertice del Municipio ha approvato un elenco di esercizi, dotati di macchine per il gioco d’azzardo, che distano meno di 500 metri dai cosiddetti luoghi sensibili: istituti scolastici, luoghi di culto, impianti sportivi, strutture residenziali o semiresidenziali di ambito sanitario, strutture ricettive per categorie protette, luoghi di aggregazione giovanile e oratori. Quando la distanza tra sala scommesse e questi luoghi è inferiore ai 500 metri, l’attività legata al gioco d’azzardo deve chiudere. Una legge regionale del 2013 infatti, ha introdotto “il divieto dell’esercizio delle sale da gioco e delle sale scommesse nonché la nuova installazione di apparecchi per il gioco d’azzardo lecito (…) in locali che si trovino a una distanza inferiore a cinquecento metri, calcolati secondo il percorso pedonale più breve, dai luoghi sensibili”.

“La norma regionale – si legge nella delibera di Giunta – regola la redistribuzione sul territorio delle sale da gioco, attraverso la definizione delle distanze minime dai luoghi sensibili legittimando l’intervento dei comuni che in tale modo non incidono direttamente sulla individuazione ed istallazione dei giochi leciti ma su fattori quali la prossimità a determinati luoghi, che potrebbero, da una canto indurre al gioco un pubblico costituito da soggetti psicologicamente più vulnerabili od immaturi e, quindi maggiormente esposti alla capacità suggestiva dell’illusione di conseguire, tramite il gioco, vincite e facili guadagni”.

“La distanza – si legge ancora nel documento – è stata calcolata secondo il percorso pedonale più breve e la misurazione è stata effettuata dall’ingresso considerato come principale rispettivamente della sala giochi o della sala scommesse o dell’esercizio in cui l’apparecchio e’ ubicato a quello del luogo sensibile individuato”.
Cosa accadrà ora? Gi esercenti si dovranno adeguare. Il Comune “provvederà a comunicare ai titolari delle sale gioco e sale scommesse ricadenti nel divieto di esercizio, l’adozione nei successivi sei mesi dei relativi provvedimenti di chiusura e ai titolari degli altri esercizi con apparecchi per il gioco d’azzardo (…), ricadenti anch’essi nell’area situata a meno di 500 metri dai luoghi sensibili, il divieto di installazione di nuovi apparecchi e il divieto di rinnovo dei contratti di utilizzo alla loro scadenza”.

E’ probabile che contro questi provvedimenti si scateni una dura battaglia: proprio un mese fa su 7per24 avevamo dato notizia di un ricorso al Tar della Ricreativo B, azienda che gestisce macchinette e sale da gioco, contro i provvedimenti del comune.

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