HomeAttualitàSilk-Faw a Gavassa: Bonaccini rituona dubbi e conferma che l’ente regionale non ha ancora erogato un solo euro

Silk-Faw a Gavassa: Bonaccini rituona dubbi e conferma che l’ente regionale non ha ancora erogato un solo euro

Il progetto Silk Faw non decolla, anzi. Col passare del tempo aumenta lo scetticismo sulla sua realizzabilità. Nell’attesa la Regione, che dovrebbe indirizzarvi un contributo da 4,5 milioni di euro, lancia un nuovo monito per bocca del presidente Stefano Bonaccini: «Silk Faw e i suoi partner, promotori del progetto per la realizzazione a Reggio Emilia del maxi stabilimento per la produzione di auto elettriche, dimostrino di sapere andare avanti come hanno promesso e immaginato. Non ancora tutto è al suo posto e noi, per ora, non abbiamo erogato un euro di fondi pubblici».

Intanto non s’è ancora perfezionato l’acquisto dell’area di Gavassa su cui dovrebbe sorgere la fabbrica, ma la firma del rogito sarebbe imminente grazie ai sessanta milioni di euro che sarebbero in arrivo dal fondo sovrano “Kuwait Investment Authority”. Tuttavia il costo complessivo dell’impresa sino-americana è molto superiore e sul suo avvio si sono susseguiti segnali inquietanti, a cominciare dalla defezione dei manager designati. Il mercato delle auto elettriche, infatti, è particolarmente colpito dalla carenza di semiconduttori e su Silk Faw si addensano le nubi della politica, essendo forte la diffidenza verso il partner cinese Faw, una società molto legata al governo di Pechino.

I vertici confindustriali reggiani però, nonostante questi chiari di luna, non mollano ed anche recentemente, dal palco di una loro assise, sono tornati a benedire l’operazione come uno dei più grandi investimenti recenti e non sul suolo locale. Qualora però l’operazione Silk-Faw dovesse naufragare, sarebbe interessarsi chiedersi se quei manager così ottimisti resteranno o meno in capo ai loro incarichi attuali.

Ultimo commento

  • A parte le beghe politico-capitalistiche non è che si capisca benissimo la situazione:
    é che costa di più del previsto o stanno aspettando visti i tempi bui oppure han già deciso di non farla?

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