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Signori, si proroga

Le scuole vanno verso la seconda settimana di chiusura. La decisione verrà presa definitivamente nelle prossime ore dalla Regione (nel giorno del passaggio di consegne sulla Salute al neo assessore Raffaele Donini), ma l’orientamento pare ormai quello negli uffici di viale Aldo Moro. Ancora non ci sono decisioni ufficiali, ha detto a margine della conferenza di aggiornamento della situazione l’assessore alla Sanità Sergio Venturi, ma «mi pare molto probabile che la chiusura delle scuole possa essere prorogata per un’altra settimana. Una volta che hai chiuso, penso che chiudere per una settimana sola avrebbe poco senso» dal punto di vista sanitario. Quattordici giorni, del resto, sono il tempo individuato per la quarantena, da quando è iniziato l’allarme coronavirus in Italia. E di quattordici giorni di chiusura degli istituti e degli asili ha sempre parlato in via ipotetica anche la Regione Lombardia.

Entro venerdì, quindi, arriverà presumibilmente la comunicazione ufficiale all’Ufficio scolastico regionale e, di conseguenza, alle famiglie emiliano-romagnole. Ma un segnale abbastanza inequivocabile, per gli addetti ai lavori, della proroga della chiusura delle scuole è l’ordinanza, firmata l’altra sera dal presidente Stefano Bonaccini, in cui si concede agli operatori Ata «strettamente necessari» di accedere alle scuole solo per il tempo indispensabile «per assicurare atti amministrativi indifferibili e servizi improcrastinabili». Un modo per dare ai presidi la possibilità di farsi aiutare nelle pratiche urgenti, come l’annullamento delle gite scolastiche, senza però rischiare di incorrere in sanzioni per il mancato rispetto dell’ordinanza di salute pubblica.

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