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Sia il vostro dir Ma ma, Mi Mò

È un periodo difficile per l’arte, per le forme creative e per tutte le programmazioni artistiche in un momento storico particolare come quello post pandemico, dopo l’emergenza sanitaria tuttora in corso. Fortunatamente alcune realtà artistiche non si arrendono e proseguono con tutto il loro vigore chiedendo il supporto e la presenza dei cittadini. Tra queste realtà risalta il Centro Teatrale MaMiMò che ha dato inizio alla stagione 2021/2022 del Teatro Piccolo Orologio. Il programma prende il nome di “Rifugi_Secondo Tempo”, riprendendo il titolo dell’anno scorso, annata non favorevole per il teatro e per tutte le forme culturali in generale. La “seconda parte” vuole riunire i pezzi di una programmazione artistica che si era bruscamente interrotta nell’ottobre dello scorso anno e sono state inserite nel programma molte delle ospitalità saltate l’anno scorso con al centro il debutto di un nuovo progetto produttivo della compagnia Mamimò.
Numerosi gli eventi in programma tra cui, in apertura, sabato 16 ottobre la realizzazione dello spettacolo “My Place”, creazione di Qui e Ora Residenza Teatrale diretta da Silvia Gribaudi.
Quella di Mamimò è una compagnia teatrale che opera nel campo della drammaturgia contemporanea con artisti già conosciuti nel panorama teatrale nazionale. La loro prospettiva è quella di riportare al centro arte e cultura in città: obiettivo e desiderio della compagnia teatrale è infatti quello di poter ricreare le condizioni per incontrarsi dal vivo con il pubblico e per diffondere di nuovo la parola poetica.
Oltre al Comune di Reggio Emilia, affidatario del Teatro Piccolo Orologio al Centro Teatrale Mamimò, sono partner il Mic – Ministero per i beni e le attività culturali, e la Regione Emilia Romagna. Sponsor principale del cartellone del Teatro Piccolo Orologio è Zanni Maglieria, mentre i secondari sono Centro Sociale Orologio, La pronta Cucina, Orafo Reverberi, Forno Pane Dolce Pane.

“Siamo davanti ad un recupero dopo l’anno di Covid che abbiamo alle spalle e che, purtroppo, non abbiamo ancora terminato: annunciamo la nuova stagione teatrale di Mamimò che gestisce la sede nello spazio dell’Orologio in un modo che definirei emozionale, ma anche emozionante – ha affermato durante la conferenza stampa l’assessora alla Cultura e Pari opportunità del Comune di Reggio Emilia, Annalisa Rabitti -. È necessario ricordare la complessità del realizzare spettacoli teatrali al giorno d’oggi, con tutte le restrizioni presenti per l’emergenza sanitaria, compreso il contingentamento negli spazi pubblici: al momento sono solo 44 i posti a disposizione per assistere alle rappresentazioni. All’apertura della stagione, infatti, le sedute saranno al 50%, ma si attendono a breve nuove direttive per un incremento all’80%. Stiamo assistendo ad un atto di coraggio, non ci arrendiamo: frequentare il teatro arricchisce a livello culturale, educativo e sociale”.

“La stagione non terminerà prima di aprile 2022, ma ci riserviamo, anche per scaramanzia, di presentare intanto la prima parte che durerà fino a gennaio – ha continuato Angela Ruozzi, co-direttrice artistica del Centro Teatrale Mamimò -. Stiamo cercando investitori, la città ci sta a cuore e noi proseguiamo con le nostre attività, in attesa di tempi migliori. Il titolo ‘rifugio’ vuole metaforicamente ricordare una capanna che vede un doppio movimento: sia uno intimo all’interno, sia uno esterno dove è possibile sbirciare fuori da uno spazio protetto, in sicurezza, per ricontaminarsi. Questo rifugio è il Teatro Piccolo Orologio. Il nostro obiettivo principale è quello di riuscire a incontrarsi di nuovo dal vivo. Ci saranno numerose collaborazioni con altre realtà teatrali famose nelle loro località, provenienti da tutta Italia. Quest’anno il biglietto avrà un costo ‘mecenate’ per supportare questo settore in crisi. La nostra azione non è scontata perché tante piccole sale non stanno riaprendo, mentre noi stiamo mantenendo ideali e correttezza, tanto per il pubblico quanto per gli artisti. Abbiamo dovuto sospendere gli incontri con le scuole in teatro perché non tutti gli studenti hanno il Green Pass, e non vogliamo lasciare indietro nessuno. Continueremo ad andare noi nelle scuole quando lo spazio lo permette. Il nostro processo creativo non si ferma, tentiamo di ricucire ciò che è stato spezzato”.

“Il progetto nasce dall’idea che sia importante parlare del presente perché ha paradigmi con il passato e precede la costruzione del futuro – ha proseguito Fabio Banfo, attore, regista e drammaturgo del Centro Teatrale Mamimò -. In questa stagione indagheremo anche quello che è il posto dell’artista nel mondo e la possibilità, in alcuni momenti storici, di trovarsi dalla parte sbagliata della ragione. Tra gli argomenti principali di analisi ci sarà la pandemia, partendo da domande come, ad esempio: ‘in mezzo ad una pandemia si poteva parlare d’arte? Con quali nuove modalità indagarla?’. Questo è il tormento in cui ci siamo trovati, ma dobbiamo uscirne più forti”.

I biglietti per la prima parte della stagione Rifugi saranno in vendita a partire da giovedì 30 settembre.
Il costo del biglietto sarà di 20 euro anche per supportare l’attività artistica in un momento difficile; sono sospesi gli abbonamenti, ma non le riduzioni per le varie fasce spettanti.

Prenotazioni online su http://mamimo.eventbrite.it ;
prenotazioni telefoniche 0522383178 ;
prenotazioni email biglietteria@teatropiccolorologio.com.

Orari dal lunedì al venerdì e nei giorni di spettacolo dalle 09.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 18.30.
Per entrare è indispensabile il Green Pass.

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