Selfini: piazza Casotti in estasi da telefonino per l’arrivo del Ministro nonché leader del Carroccio

Salvini tra Salati e Vinci

“Folla” in piazza Casotti a Reggio per l’arrivo del leader del partito del Carroccio ma soprattutto Ministro degli Interni “vicepremier” Matteo Salvini che, nonostante la pioggia, ha scaldato gli animi degli astanti vogliosi di capo, e soprattutto i cellulari in piazza Prampolini di tutti coloro che, in paziente fila, si sono voluti fare una foto ricordo col personaggio politico del momento.

“Domani – ha esordito – non vado a Rai Uno da Fazio che mi ha invitato. Mi spiace, ma prima Fazio rinunci al suo stipendio milionario grazie al quale fa propaganda come gli pare”. E già applausi a scena aperta e gente in delirio. 

Qualche battuta, condita di risposte a un contestatore che alza il dito il medio (“La mamma non ti ha detto che fare il dito è da maleducati?”). C’è un quarto d’ora buono di tempo per le cose serie in pillole: “Per me ci sono solo cittadini per bene e cittadini per male”, “Gli immigrati regolari e che lavorano sono miei fratelli”, “Abbiamo avviato la pace fiscale”, “Abbiamo cominciato a smontare pezzo per pezzo la legge Fornero”.  

Quindi l’apoteosi quando Salvini indica in Roberto Salati il prossimo sindaco di Reggio profetizzando alfine la presa dell’ex città rossa.

De Franco capeggia gli ant-salviniani

Ad accogliere Salvini anche un gruppo, per la verità piuttosto sparuto, di contestatori guidati dal candidato “Reggio è” Lanfranco de Franco che ha sventolato cartelli antileghisti.

 

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