HomeAttualitàScorpacciata di selfie “curiosi meravigliosi”

Scorpacciata di selfie “curiosi meravigliosi”

Un progetto d’arte pubblica partecipativa dal titolo “Curiosa Meravigliosa”: è questa l’opera del fotografo catalano Joan Fontcuberta protagonista della XVI edizione di Fotografia Europea che ritorna quest’anno a Reggio Emilia. L’opera d’arte collettiva, che sarà permanente, verrà installata a Palazzo dei Musei nei prossimi mesi e sarà composta da migliaia di fotogrammi che, come dei pixel, andranno a formare l’opera in sé. Tutti i reggiani sono invitati a mandare le proprie foto e a condividere i propri selfie e ritratti perché fotografia Europea e il Comune di Reggio hanno lanciato una chiamata pubblica. Filo conduttore del programma è lo spirito di curiosità e meraviglia che è in innato in ognuno di noi: saranno proprio le foto, da inviare tra il 30 marzo e l’1 maggio, a testimoniare la curiosità di tutto ciò che alimenta il desiderio di vedere, sapere e conoscere. Sono ben 10.000 le immagini richieste che verranno raccolte e selezionate da un’intelligenza artificiale, prima, e da operatori, poi.

Joan Fontcuberta

Il mosaico costituisce una metafora delle fotografie digitali di oggi, dove per far circolare l’immagine e renderla chiara si ragiona in termini di pixel: i fotogrammi che compongono il foto-mosaico sono come tanti piccoli pixel di cui alcuni riprodurranno oggetti presenti nelle collezioni dei musei, altri, appunto, i volti e le immagini dei cittadini.
Le immagini raccolte, trasferite su tessere in ceramica, andranno a far parte di un’installazione permanente open air per il Palazzo dei Musei, una scelta importante per valorizzare gli spazi pubblici che l’artista, assieme ai promotori, considera fondamentale quanto il coinvolgimento costante e attivo dell’intera comunità.
È la curiosità, infatti, il motore che ogni giorno spinge ad andare oltre i propri limiti per scoprire ciò che ancora non si conosce: le collezioni dei Musei Civici di Reggio sono essi stessi espressione e frutto di una curiosità e di una naturale propensione alla meraviglia, scrigno di saperi, studi e scoperte.

L’artista, di fama internazionale, è rinomato per essere un versatile professionista contemporaneo: fotografo, docente, saggista, curatore e scrittore, dalla metà degli anni Ottanta scompiglia il mondo della fotografia con una serie di progetti che giocano con il potere persuasivo dell’immagine, fornendo una preziosa analisi teorica oltre che artistica. Fontcuberta è poi particolarmente legato alla città di Reggio Emilia avendovi svolto diverse partecipazioni in occasione del festival Fotografia Europea: la mostra “Googlegrammi”, nel 2009, “Effetto Terra”, nel 2015, “Paralipomena”, nel 2016.

Fotografia Europea quest’anno verrà inaugurata il 21 maggio e lo stesso artista terrà una lezione dal titolo “Curiosa Meravigliosa”. L’opera finale, invece, sarà realizzata nei prossimi mesi, per restare poi a tempo indeterminato.
Curiosameravigliosa.it è il sito dedicato interamente al progetto che illustra le modalità di adesione e raccoglie gli scatti dei cittadini di Reggio e provincia che vogliono aderire. Per raccontarlo verrà usato l’hashtag #CuriosaMeravigliosa.

“Un progetto tanto importante per la città quanto complesso per l’amministrazione, ma con un’incredibile potenza – ha affermato Annalisa Rabitti, assessora alla Cultura del Comune di Reggio, durante la conferenza stampa digitale di presentazione -. Stiamo proponendo un nuovo progetto di arte pubblica open air che lascerà un segno alla città. Ci si potrebbe chiedere da dove derivi l’idea di un’opera d’arte pubblica e collettiva proprio a Reggio Emilia: la risposta si trova nel desiderio di portare l’arte in strada, all’aperto, fuori dai luoghi convenzionali di esposizione, rendendola fruibile quotidianamente a tutti, nonché per arricchire il nostro patrimonio di opere d’arte contemporanea. Chiediamo ai cittadini di collaborare, invitiamo la città a lavorare con noi: questa è una chiamata. La figura più promettente per convogliare la passione fotografica e l’identità della città stessa è stata riconosciuta in questo grande artista già conoscitore del nostro Museo, ispirazione dell’opera stessa. Credo che nessuno meglio di lui avrebbe potuto realizzare un simile progetto collettivo, profondo e non convenzionale”.

“L’anno scorso non è stato possibile realizzare il progetto di Fotografia Europea a causa dell’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19 e ne abbiamo sentito la mancanza – ha continuato Davide Zanichelli, Direttore della Fondazione Palazzo Magnani -: quest’anno ci stiamo impegnano per renderlo possibile, pur non avendo ancora un quadro definitivo. La data di apertura della sedicesima edizione di Fotografia Europea è prevista per il 21 maggio e saranno 21 i fotografi che esporranno le loro opere e, di queste, 8 produzioni verranno allestite all’aperto per essere liberamente accessibili. Fontcuberta conosce bene l’anima della città e del festival e sa come coinvolgere Reggio nella sua dimensione architettonica con un’opera collettiva; altri artisti faranno invece atterrare i propri progetti in spazi pubblici. Abbiamo attivato un sito web, curiosameravigliosa.it, per tutti coloro che vorranno contribuire inviando le proprie immagini: con questo sito e con i canali social tutti potranno seguire l’evoluzione e vedere l’opera prendere forma. Una modalità nuova, partecipativa, che lascia qualcosa di concreto e visibile. Sempre di più Fotografia Europea entrerà in un paesaggio condiviso per fare in modo che festival, cultura e arte diventino parte di una contemporaneità capace di innovare e sviluppare nuove modalità di fruizione e condivisione”.

“Con il manifestarsi dell’opportunità di poter ospitare l’opera di Fontcuberta i musei di Reggio si sono candidati da subito senza alcun dubbio – ha proseguito Massimo Magnani, Dirigente area programmazione territoriale e progetti speciali del Comune di Reggio Emilia -. Il progetto dell’artista catalano risponde alle nostre quattro strategie di lavoro: conservare il patrimonio, produrre conoscenza, sviluppare didattica e generare ispirazione. È l’ispirazione la nostra principale ambizione: “Curiosa Meravigliosa” si inserisce in questa prospettiva e tiene insieme la comunità. Un’arte aderente agli ideali dei musei”.

“È arrivato finalmente il momento di restituire qualcosa a questa città, che mi ha dato tanto in passato – ha concluso Joan Fontcuberta, artista, fotografo e curatore del progetto -. Il mio rapporto amichevole e professionale con Reggio Emilia è iniziato nel 1980 e questa relazione ha avuto modo di rafforzarsi grazie al festival di Fotografia Europea. L’idea di sviluppare questo progetto artistico nasce da esperienze passate trattandosi di un’opera che si snoda su diversi livelli, un mix di tecniche fotografiche, arte fotografica e ceramica: un’opera che attraversa i secoli, andando dal 1970 circa fino alle fotografie digitali e al mondo di internet. Oggi la fotografia è uno strumento di democrazia, scattiamo foto continuamente e le condividiamo, è diventata un linguaggio: ho coinvolto i reggiani in questo dialogo congiunto trasformandolo in un foto-mosaico. Il risultato finale sarà concreto, tangibile, un murales gigantesco collocato sulla facciata laterale del museo ma composto da migliaia di fotogrammi dei cittadini, un catalogo fisiognomico di stupore, una specie di facebook ‘a muro’ dove la parola chiave è ‘curiosità’. Spero che questa iniziativa collettiva diventi iconica per Reggio, in memoria di un periodo pandemico che abbiamo affrontato insieme”.

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