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Scene di ordinaria guerriglia a Reggio – IL VIDEO

rissa

Scene di ordinaria guerriglia urbana tra balordi a Reggio. Un’altra rissa sanguinosa, dopo la battaglia della stazione, ha funestato la serata domenicale del centro di Reggio Emilia.

Ha coinvolto numerosi giovani, almeno in parte italiani, e un ragazzo di origini marocchine sarebbe rimasto ferito. La scena da Far West è avvenuta alle 23,18 tra le vie Caggiati, Berta e via Emilia S. Stefano, sotto gli occhi di parecchie persone. Una donna ha filmato la scena col cellulare dalla finestra di casa sua: il video, choccante, è stato  pubblicato oggi  nella pagina Facebook dell’associazione Porto Franco  https://www.facebook.com/franco.corradini?fref=ts (fondata dall’ex assessore Franco Corradini. ”La voce di chi ci ha girato il video è scossa e impaurita – commenta Porto Franco – Un giovane estrae un coltello a serramanico per scagliarsi contro un coetaneo, dopo avergli rotto una bottiglia in faccia, polizia e carabinieri arrivano ma non in tempo, il ferito, l’aggressore e i loro “affiliati” scappano lasciando sconcertati i passanti che salutano la vicina festa della Giareda”.

 

E’ ALLARME ROSSO: PATTUGLIE FISSE IN STAZIONE

Si è riunito d’urgenza stamane in Prefettura il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica per esaminare l’episodio della sanguinosa rissa verificatasi nella giornata di domenica 6 settembre nei pressi della stazione centrale di Reggio Emilia.

Hanno partecipato, oltre al Prefetto, il sindaco di Reggio Emilia Vecchi accompagnato dall’assessore all’Immigrazione Foracchia e dal comandante della Polizia Municipale , Russ0; il presidente della Provincia Giammaria Manghi; il Questore Isabella Fusiello; i comandanti provinciali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, colonnello Antonino Buda e colonnello Ippazio Bleve.

”Nell’ambito della disamina svolta è stata effettuata una attenta analisi della situazione della sicurezza urbana dell’area Stazione – si legge in una nota diffusa dalla Prefettura – In merito al singolo episodio verificatosi, si è preso atto che sono stati immediatamente arrestati e sottoposti a processo per direttissima i responsabili della rissa.

Per quanto concerne, invece, le misure di prevenzione generali, oltre all’intensificazione dei servizi di controllo del territorio, è stata disposta la presenza in zona stazione di una pattuglia fissa delle Forze dell’Ordine, che si alterneranno in forma coordinata tra Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Municipale.

Continuerà, in parallelo – conclude il comunicato – l’attività di prossimità delle Forze di Polizia e dei Vigili Urbani, in particolare presso gli esercizi commerciali e i punti di aggregazione della zona, anche al fine di raccogliere qualsiasi utile segnalazione”.

 

IL SINDACO VECCHI: “I RESPONSABILI DELLA RISSA VANNO ESPULSI”

Sulla maxi-rissa tra africani, avvenuta ieri pomeriggio in stazione, è intervenuto direttamente anche il sindaco di Reggio Luca Vecchi che, “pur nel rispetto dell’autonomia della magistratura”, invoca”pene severe” e l’espulsione dei soggetti responsabili.

“Esprimiamo grossa preoccupazione per i fatti di ieri che sono fatti di una certa gravità e portata. Non è stata una normale rissa ma è stata una rissa e uno scontro non tipico di una città come Reggio Emilia e il che giustifica assolutamente preoccupazione per la vicenda in sè”, dichiara alla “Dire” il primo cittadino. “Per me è fondamentale che si faccia piena luce sulla dinamica dei fatti e sulle origini e le ragioni che sono state alla base dello scontro tra nigeriani. Siccome però una parte di questi veniva anche da fuori Reggio ed è quindi evidente un chiaro intento di premeditazione. Credo pertanto che vada anche approfondita e indagata la reale portata criminale di questa vicenda e cioè se si tratta semplicemente anche se gravemente di uno scontro, o se è invece la spia di una vicenda di portata criminale di tipo altro”, prosegue il primo cittadino. Vecchi, poi, si augura “che ci possano essere delle pene severe, adeguate a quanto accaduto, e che per questi soggetti possano scattare provvedimenti di allontanamento del territorio”.

Infatti, conclude Vecchi, “il nostro compito non è stabilire le pene, ma quanto è accaduto ieri è grave e c’è la necessità di rcreare le condizioni di un equilibrio e di una serenità di una comunità e del quartiere circostante. E naturalmente la severità della pena da questo punto di vista è un passaggio fondamentale”.

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