HomeAttualitàSalta pure fuori che il baritono “putiniano” Ladyuk ha vinto nel 2020 il premio Fsb (!). Intanto il direttore dei Teatri Paolo Cantù prende tempo. D’accordo ma non troppo. Anzi per niente

Salta pure fuori che il baritono “putiniano” Ladyuk ha vinto nel 2020 il premio Fsb (!). Intanto il direttore dei Teatri Paolo Cantù prende tempo. D’accordo ma non troppo. Anzi per niente

Speriamo che oltre i baritoni, Putin non ci mandi a teatro anche dei ballerini (satira?)

In un nuovo articolo di “The Insiders” emerge pure che il baritono Ladyuk, che potrebbe aprire la stagione del Valli il prossimo anno tra i cantanti del Don Carlo, nel 2020 avrebbe vinto il premio Fsb “per l’attivo coinvolgimento in progetti creativi patriottici ed il contributo all’educazione morale e spirituale degli operatori dell’agenzia di sicurezza”. No comment.

Queste le dichiarazioni dei Teatri attraverso la nota stampa del direttore Paolo Cantù che prende tempo (d’accordo direttore ma non troppo però eh che le cose son piuttosto chiare, ndr):

“Come teatri coproduttori, abbiamo ricevuto la segnalazione direttamente dal giornalista di Insider.com, Mikhail Kalinin, che ha pubblicato la notizia online, poi ripresa da alcuni organi di stampa italiani. In queste ore stiamo procedendo alle necessarie verifiche tramite i nostri canali. Nell’attesa di riscontri fattuali, con conseguenti valutazioni collettive da parte di Fondazione Teatri di Piacenza, Fondazione Teatro Comunale Pavarotti Freni, Fondazione I Teatri Reggio Emilia e Teatro Galli di Rimini, ricordiamo che l’impegno con Vasily Ladiuk per il ruolo di Rodrigo è stato sottoscritto nella Stagione 2019/2020, ancora prima dell’interruzione dell’attività teatrale dovuta alla pandemia da Covid e due anni prima dell’inizio del conflitto del 2022. Come principio generale, dopo lo scoppio della guerra abbiamo continuato a invitare nei nostri Teatri sia artisti russi che artisti ucraini, per mantenere aperti i ponti della cultura, nella convinzione del valore universale dell’espressione artistica di ogni popolo. Abbiamo anche promosso, nei nostri teatri, spettacoli a sostegno degli artisti ucraini, partecipando a reti di solidarietà che hanno consentito a orchestre e compagnie di danza provenienti dall’Ucraina di poter prolungare la tournée nel nostro Paese, coinvolgendo anche le comunità ucraine locali”.

Paolo Cantù, direttore Fondazione I Teatri Reggio Emilia

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