Saldi al bacio: partita la stagione teoricamente degli affari nei negozi. Si spende 230 euro a famiglia

Il caldo torrido e le partenze per le vacanze non hanno fermato l’esercito dello shopping: sono iniziati alla saldi estivi in Emilia-Romagna. E anche i negozi del centro di Reggio così come i centri commerciali sono stati visitati da un fiume di potenziali clienti a caccia dell’occasione. Si stima che le famiglie, in media, spenderanno poco meno di 230 euro negli oltre 11mila punti vendita interessati. Il volume di acquisti è stimato intorno ai 3,5 miliardi di euro.

«I saldi rappresentano ancora un’opportunità di risparmio, soprattutto per chi non è avvezzo all’e-commerce o semplicemente preferisce toccare i prodotti con mano. Affinché l’acquisto sia conveniente, però, è bene seguire alcuni consigli». Lo dice l’Adiconsum – associazione consumatori della Cisl Emilia Centrale – all’apertura delle svendite estive.

«Innanzitutto ricordiamo che sull’articolo in saldo deve essere sempre riportato il prezzo d’origine non scontato, la percentuale di sconto applicata e il prezzo finale – afferma la responsabile Adiconsum Emilia Centrale Adele Chiara Cangini – Meglio diffidare, però, dei negozi che propongono sconti elevati (50-60%). Occorre verificare che il prodotto scontato esposto in vetrina sia il medesimo presentato in negozio. Inoltre anche in periodo di saldi è possibile cambiare il prodotto, purché difettoso: non lo si può cambiare, invece, se non piace il colore o il modello. Ricordiamo anche che è possibile pagare con carte di credito o bancomat (se l’esercizio è abilitato), mentre la prova del prodotto resta a discrezione del negoziante». Se il negoziante non vuole cambiare il capo difettoso o non vuole accettare bancomat e carta di credito, asserendo che in periodo di saldi non è tenuto ad accettarli, bisogna segnalare il suo comportamento alla polizia municipale e alla sede territoriale Adiconsum più vicina.

Cangini passa poi ad alcuni consigli pratici: comperare solo ciò di cui si ha realmente bisogno, altrimenti anche il miglior affare si trasforma in uno spreco; rivolgersi a negozi già conosciuti o di cui si è clienti e di cui si conosce già la merce esposta e i relativi prezzi. L’associazione consumatori della Cisl suggerisce anche di verificare che ciò che si sta comprando sia effettivamente in saldo, perché a volte merce in saldo e non in saldo è esposta insieme.

Infine l’Adiconsum Emilia Centrale invita a conservare lo scontrino per l’eventuale cambio di merce difettosa e ricorda che il periodo dei saldi non sospende la normativa a tutela dei consumatori. «La garanzia di conformità sui beni di consumo ha durata biennale», conclude Adele Chiara Cangini, responsabile dell’associazione consumatori della Cisl Emilia Centrale.

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