Cinzia Rubertelli torna alla carica per la poltrona di sindaco con la sua squadra civica. Intervista

La Rubertelli al Parlamento europeo; sala Tricolore potrebbe essere solo la prima tappa…

Dopo la corsa del 2014, Cinzia Rubertelli ci riprova. Questa volta si presenta alle Comunali del 26 maggio, a Reggio, col simbolo di Alleanza Civica: il movimento che ha preso forma in sala del Tricolore e nato dalle liste Grande Reggio, Progetto Reggio e Magenta. 48 anni, imprenditrice, sposata con una figlia, consigliere comunale uscente, la Rubertelli ha fatto del cambiamento la sua parola d’ordine: “Reggio ha potenzialità incredibili finora imbrigliate da un sistema autoreferenziale”. Anche lei, come gli altri candidati sindaci incontrati da 7per24.it, scommette sul ballottaggio. “Abbiamo tutte le carte in regola per andare alla sfida diretta con Vecchi – dice – e solo noi siamo in grado di mettere d’accordo le opposizioni su un progetto civico alternativo al centrosinistra”.

Rubertelli, questa è la sua seconda corsa come candidato sindaco. Perché ha deciso di correre?

Per senso del dovere e per responsabilità verso i cittadini che hanno creduto e credono, come me, a un progetto civico, libero da logiche di partito e vocato esclusivamente al bene di Reggio. E poi per coerenza verso i 5 anni d’impegno assiduo e costante in sala del Tricolore nel cercare di contribuire al miglioramento delle logiche amministrative di questa città.

Qual è il vostro obiettivo in questa campagna elettorale?

Vogliamo il cambiamento e ci rivolgiamo ai cittadini delusi e traditi dalla politica tradizionale. Vogliamo risvegliare, come abbiamo peraltro fatto in questi 5 anni e i numeri del nostro movimento ci danno ragione, il senso civico di protagonismo attivo dei cittadini nell’amministrazione delle propria città. Basta delegare.

Ci sarà il ballottaggio?

Dal nostro punto di vista sì.

Chi ci andrà?

L’agone politico per le amministrative reggiane somiglia sempre più all’ultima stagione (tra ieri e oggi la prima puntata) del Trono di Spade

Lo scenario non è facilmente prevedibile. C’è un centrodestra, capitanato della Lega che è un traino importante a livello nazionale. Sappiamo però che il peso del Carroccio in città è sempre stato inferiore a quello nazionale. Vedremo. Poi ci sono i 5 Stelle che soffrono le dinamiche nazionali e un “partito”, quello del non voto, ancora molto forte.

E voi?

Noi abbiamo tutte le carte in regola per portare Vecchi al ballottaggio.

E in questo caso, per sconfiggere Vecchi, con chi farete accordi?

Sono convinta che centrodestra e 5 Stelle potrebbero convergere sulle nostre posizioni, cioè un progetto civico aperto, partito dai cittadini. Anzi, le dirò di più, solo noi di Alleanza Civica siamo in grado di mettere d’accordo tutti. Per questa ragione, quello dato a noi è un voto utile.

Cambiamo scenario, se invece ci fosse, come molti ipotizzano, una sfida al ballottaggio tra Vecchi e Salati lei chi sosterrebbe?

Al momento siamo concentrati per fare il meglio possibile al primo turno e arrivare noi al ballottaggio. Se così non fosse, valuteremo eventuali convergenze in base a programmi e valori. Quel che è certo è che noi vogliamo determinare un cambiamento in questa città.

Salati si definisce un candidato civico. Che differenza c’è tra di voi?

Noi proponiamo su un progetto civico che parte dalla città e rende conto ai suoi cittadini. Salati è un candidato che risponde prima a logiche di partito che ai reggiani. E’ un civismo molto diverso.

La parola chiave della sua campagna elettorale?

Cambiamento. Vogliamo che Reggio cambi marcia, ritmo, che venga cambiata la “testa” della città. Reggio ha potenzialità incredibili finora imbrigliate da un sistema autoreferenziale, “incrostato” da troppi anni.

Che cosa boccia, politicamente, dei suoi sfidanti?

Di Vecchi, l’incoerenza. Ha fatto tante promesse nel 2014 e la ha disattese. Basti ricordare quelle sull’acqua pubblica. In campagna elettorale promise una rivoluzione per Reggio. Nella sua amministrazione non c’è stato nulla di rivoluzionario, piuttosto c’è stata una incoerente continuità col passato, mentre i bisogni della città sono, invece, profondamente cambiati. Di Salati boccio l’inesperienza. La macchina comunale è molto complessa, occorrono consapevolezza ed esperienza, aspetti che non si possono maturare in pochi mesi di campagna elettorale. Più che l’avvocato Ognibene, che stimo, boccio il diktat nazionale dei 5 Stelle che ha impedito alleanze al primo turno e fatto perdere ai territori opportunità di cambiamento. Codeluppi, invece, rappresenta un mondo culturalmente distante da quello moderato, rivolto al fare, che rappresentiamo noi.

Che cosa farà nei primi 100 giorni, se sarà eletta sindaco?

Metteremo subito mano alla macchina comunale: rivedremo i ruoli apicali, cercando di dare motivazione e orgoglio alle persone che lavorano in Comune. Daremo vita a un tavolo tra le forze dell’ordine e istituzionali al fine di potenziare gli interventi in città sul tema della sicurezza, che noi riteniamo essere un’emergenza irrisolta. Rivedremo, ove possibile, la politica delirante dei parcheggi eliminando la sosta a pagamento all’Ospedale, al Pronto soccorso, all’obitorio…

Che altro?

Applicheremo in tutte le azioni dell’Amministrazione il principio di sussidiarietà, finalizzato a ottimizzare, eliminare le duplicazioni, a rimettere al centro il cittadino e a migliorare la collaborazione tra le tante associazioni che da anni operano sul territorio e il Comune, che deve sostenere nel concreto e ascoltare. E’ nostra intenzione istituire l’assessorato alla Famiglia e al Sociale e l’assessorato alle Attività produttive: riteniamo importante e fondamentale il ruolo di regia dell’Amministrazione comunale nel governo delle azioni locali volte al progresso e allo sviluppo di opportunità lavorative, agevolando la nascita d’imprese attraverso azioni forti di sburocratizzazione.

Il traffico resta uno dei problemi di Reggio. La vostra ricetta?

Faremo partire subito i lavori di completamento delle tangenziali della zona Nord e Sud, che sono le principali direttrici di traffico che attanagliano la città in un blocco quotidiano, in determinati orari, producendo una camera a gas con riflessi sulla salute. Vogliamo fare una programmazione per rimediare al restringimento delle strade e ai dossi fuori misura che creano ulteriori rallentamenti in determinate zone della città. C’è da rivedere completamente il sistema pubblico locale dei trasporti che non risponde ai bisogni dei reggiani, potenziando per prima cosa il collegamento tra la Mediopadana e la città e viceversa.

Il cambiamento passa necessariamente per l’azzeramento dei progetti della giunta Vecchi?

No, non tutti. Il cambiamento passa dall’azzeramento del metodo della giunta, non di tutti i suoi progetti. La maggior parte sono stati calati dall’alto, noi vogliamo dare risposta alle reali necessità di Reggio. Tempi e priorità della giunta Vecchi sono stati sbagliati. In tempi record si è concretizzata la maxi Arena, ma il nostro sistema viario è in alto mare. Noi bocciamo i tempi, le modalità e le priorità, alcuni progetti non erano prioritari. C’è stato un evidente problema di trasparenza, predicata ma non praticata. Il Municipio deve diventare la casa di vetro dei reggiani. In quest’ottica trasferiremo la sala Commissioni al piano terra, in modo da renderla accessibile a tutta la cittadinanza.

Se lei diventasse sindaco, confermerebbe il comando della Municipale in via Turri?

No, perché è un’operazione di pura propaganda che comporterà debiti per i prossimi vent’anni. Sia chiaro che una nuova sede è una necessità per la Municipale. Dico, però, che si potrebbe utilizzare la torre del Giglio, già di proprietà del Comune, il cui adeguamento costerebbe molto meno dei 6,5 milioni di euro della sede in viale IV Novembre.

Politiche culturali: porterete avanti l’impostazione del sindaco Vecchi?

La scelta di Vecchi di trattenere a sé le deleghe sullo sport e sulla cultura ha, di fatto, fermato due aree strategiche. Sulla cultura è stata evidente l’incapacità del Comune di celebrare dignitosamente il bicentenario della nascita di Fontanesi. Se diventerò sindaco nominerò un assessore allo Sport e ripristinerò l’assessorato alla Cultura.

La sua giunta da chi sarà composta?

Entro il 26 maggio presenteremo parte della nostra squadra di governo. Metteremo in pista persone competenti, con comprovata esperienza sul campo e valorizzeremo esperienze e talenti di cui la nostra città è ricca ma che sono stati spesso sviliti negli anni di governo del centrosinistra. Le posso assicurare che nella mia squadra non ci saranno persone che hanno vissuto solo di politica o che hanno evidenti conflitti d’interesse.

Il suo vicesindaco?

E’ troppo prematuro dire chi sarà. Ripeto, presenteremo alla città la squadra di governo prima della chiusura delle urne.

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