HomeAttualitàRifondazione comunista in lutto: è morto Johnny Rovacchi

Rifondazione comunista in lutto: è morto Johnny Rovacchi

rovacchi_comuneGiuliano (Johnny) Rovacchi si è spento ieri mattina al Santa Maria Nuova, a causa di un male che non gli ha lasciato scampo. L’ex consigliere comunale di Rifondazione Comunista aveva 74 anni. La camera ardente è stata allestita all’obitorio dell’ospedale di Reggio. Rovacchi lascia i figli Lara, Giorgio e Giada.

 

Lo chiamavano Johnny sin da quando, iscritto alla FGCI scendeva in piazza con i giovani delle “magliette a strisce” per manifestare contro il governo Tambroni. Il 7 Luglio del 1960 era in Piazza della Libertà a fianco dei sette caduti. Nel 1969 fonda il “Collettivo dei Lavoratori Studenti”, ottenendo l’apertura di corsi serali in tutte le scuole statali di Reggio e provincia.
Consegue il diploma di geometra e in seguito si laurea in Scienze Politiche presso l’Università di Bologna. Ora svolge attività di libero professionista.
Dopo anni di militanza nel PCI è tra i fondatori, nel 1991, del Partito della Rifondazione Comunista e alle elezioni comunali del 1995 viene presentato come candidato sindaco, venendo eletto capogruppo in consiglio. Nel 2001 svolge la sua attività politica nel PdCI, militanza che s’interrompe l’anno successivo per entrare a far parte dell’ARS, associazione per il rinnovamento della sinistra. Successivamente partecipa alla costruzione di SOCRATE, l’associazione nazionale per la cultura e l’unità delle sinistre, costituendone nella nostra città un circolo.
Nelle precedenti elezioni amministrative si presenta in lista, come indipendente, nella formazione politica comunale dei Verdi, entrando in consiglio a fine mandato a seguito della scomparsa di Paola Donelli.

 

IL RICORDO

 

Un saluto commosso e riconoscente al compagno Johnny

Siamo profondamente addolorati per la prematura scomparsa di Giuliano Rovacchi, il compagno Johnny.

Vogliamo ricordarlo appassionato protagonista nella nostra città delle principali lotte in difesa dei diritti dei più deboli, dal 7 luglio 1960 (quando il giovane Giuliano scese in piazza contro le misure repressive del governo Tambroni al fianco dei ragazzi con le magliette a strisce) fino ai nostri giorni, con un’attenzione mai venuta meno, nel suo costante impegno politico all’interno della sinistra, alle vicende dei movimenti di lotta e di opposizione al neoliberismo dilagante.

Sempre alla ricerca di nuove strade per opporsi con maggior forza alle ingiustizie e a tutte le forme di oppressione che in misura crescente affliggono la nostra società, in tempi recenti, in coerenza con la sua visione larga e prospettica degli scenari politici nazionali e internazionali, lo abbiamo sentito molto vicino al nostro impegno per la ricomposizione di tutte le forze sociali e politiche della sinistra nell’orizzonte europeo.

Ma ci preme ricordare Giuliano anche per la sua profonda sensibilità umana, la generosità e la passione che hanno sempre caratterizzato la sua azione politica, la disponibilità al confronto e la grande cura delle relazioni.

Compagno Johnny, ci mancherai.

Comitato L’Altra Europa con Tsipras  Reggio Emilia

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