Ricercato per tentato omicidio a Caserta, si nascondeva a S.Ilario

Un giovane di 22 anni ricercato per un tentato omicidio perpetrato tre giorni fa a Maddaloni nel Casertano, è stato scoperto e arrestato dai Carabinieri nel reggiano: era nascosto in casa di un compaesano a Sant’Ilario d’Enza, finito nei guai per favoreggiamento.

I Carabinieri di Maddaloni e Sant’Ilario d’Enza, coordinati dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, hanno proceduto al fermo di indiziato di delitto nei confronti di Antonio Zampella, 45 anni, per i reati di porto abusivo di armi e tentato omicidio commesso il 12 settembre, e del figlio Alessandro, stanato dai militari a Sant’Ilario d’Enza.

Il grave fatto di sangue si è verificato domenica a Maddaloni : la vittima, il 56enne Francesco Correa, condannato nel 2012 a 17 anni di reclusione per associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti e agli arresti domiciliari, mentre era in strada nei pressi di un complesso di edilizia popolare dove abita, è stato colpito all’addome, al gomito e alla gamba destra da 3 colpi d’arma da fuoco. Le successive indagini hanno quindi ricondotto la responsabilità ai Zampella padre e figlio. Il padre è stato fermato a Maddaloni mentre il giovane è riuscito a fuggire. A Sant’Ilario d’Enza l’altra sera, con la collaborazione dei militari della locale Stazione, è stata posta la parola fine alla fuga durata poco più di 24 ore di Alessandro Zampella: secondo le indagini  avrebbe fornito l’arma al padre.

Denunciato per favoreggiamento un uomo di 40 anni, sempre di Maddaloni: il giovane ricercato era in casa sua. Sono ancora in corso le indagini per il recupero dell’arma utilizzata per il tentato omicidio e per il movente.

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