HomeAttualitàRete7 si “spegne”. Antenna 1 e Teletricolore verso un’altra società

Rete7 si “spegne”. Antenna 1 e Teletricolore verso un’altra società

Giovanni Mazzoni

Giovanni Mazzoni

Contratto di solidarietà fino al 31 dicembre 2014 per i 34 lavoratori (17 giornalisti, 11 tecnici e 6 amministrativi) del gruppo Rete 7 e la cessazione delle attività, a partire dal prossimo 20 gennaio, della sede di Modena (Antenna 1) e Reggio Emilia (Teletricolore). E’ quanto previsto dal verbale d’accordo siglato oggi a Bologna in Viale Aldo Moro dai rappresentanti della proprietà di Rete7, dal comitato di redazione dei giornalisti (assistito dall’associazione della stampa dell’Emilia-Romagna e da Fnsi, Federazione nazionale della stampa), dalle rsu e dai sindacati Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom.

I lavoratori, in contratto di solidarietà, mensile e verticale, con riduzione oraria fino al 50% per i giornalisti ed i tecnici e riduzione oraria fino al 60% per gli amministrativi, saranno trasferiti nella sede di rete 7 a bologna.

La smentita di Mazzoni

“Antenna 1 di Modena e Teletricolore di Reggio Emilia non chiuderanno, come annunciato dalla Regione Emilia-Romagna sulla base del testo dell’accordo, ma passeranno, dal 20 gennaio, ad una nuova proprietà, la società Rtr7, che garantirà la continuità delle trasmissioni e dell’occupazione”.

A dirlo è Giovanni Mazzoni, direttore di Rete 7-ETv, sull’esito dell?incontro avvenuto in Regione. La società, in pratica, si è divisa in due: da una parte la tv bolognese, Rete 7, dall’altra le tv modenese e reggiana Antenna 1 e Teletricolore. La nuova società comincerà le trasmissioni il 20 gennaio, con una nuova veste societaria, ma in continuità con l’attuale gestione.

“I lavoratori – spiega Mazzoni – potranno scegliere se passare a questo nuovo operatore che è ovviamente pronto ad assumerli, o se rimanere nella vecchia società, accettando il trasferimento a Bologna e il contratto di solidarietà. Le trasmissioni non avranno nemmeno un giorno di stop”.

Le due società hanno, al momento, la stessa proprietà, anche se non si esclude l’ingresso nel capitale di nuovi imprenditori.”

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