HomeAttualitàQuestione di ripresa: la produzione industriale reggiana sale del 4%

Questione di ripresa: la produzione industriale reggiana sale del 4%

Dopo le pesanti cadute del 2020 (nel quarto trimestre – il “migliore” di un anno orribile – la flessione era pari al 3,1%) e nonostante la situazione molto critica che continua ad interessare il settore moda, torna a salire la produzione industriale reggiana.
Nel primo trimestre 2021 – secondo le analisi dall’Ufficio Studi della Camera di Commercio sulla base dei risultati dell’indagine congiunturale del sistema camerale – si è infatti registrato un incremento del 4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, associato ad una risalita degli ordini pari al 6,1% (con un +6,8% per quelli dall’estero) che lascia ipotizzare il perdurare di condizioni di ripresa.

Insieme alla produzione è salito anche il fatturato delle imprese industriali reggiane (+3,8%); a beneficiare di questo primo rimbalzo sono state, soprattutto, le imprese con un numero di dipendenti compreso tra 10 e 49, per le quali il fatturato è cresciuto dell’8,8%, seguite da quelle con oltre 50 dipendenti (fatturato con un +3,1%), mentre per quelle di minori dimensioni (da 1 a 9 dipendenti), tanto la produzione quanto il fatturato restano in territorio negativo, facendo segnare, rispettivamente, -4,1 e -5,2%.
Una situazione analoga la si riscontra anche a livello di ordini, con un aumento che si attesta all’8% per le imprese con oltre 50 dipendenti e al 7,8% per quelle che hanno da 10 a 49 dipendenti, mentre le imprese di minori dimensioni hanno pagato, anche in questo caso, una flessione del 4% rispetto allo stesso trimestre 2020.

Un risultato negativo, peraltro, mitigato dal buon andamento degli ordini pervenuti dall’estero, che anche per le micro imprese vocate all’esportazione ha riservato una crescita del 6,6%, sostanzialmente in linea con il dato complessivo degli ordinativi esteri (+6,8%).
A trainare una produzione industriale che dopo due anni torna a crescere (il calo era in atto dal primo trimestre 2019, con un deciso appesantimento nel 2020) è stato, soprattutto, il comparto della metalmeccanica, cioè quello più rilevante per l’economia reggiana, che ha visto un incremento del 9,2% per la produzione e un aumento degli ordini pari al 10,4%.

Buone anche le performances del settore ceramico (+1,3% la produzione e un rilevante 14,7% in più sugli ordini dall’estero), per le materie plastiche (produzione in aumento del 7,5% e ordini in crescita del 13,5%) e le altre attività manifatturiere, che hanno registrato un +4,4% sulla produzione e un aumento degli ordini del 5,5%.
In controtendenza, invece, il comparto alimentare, che pure aveva segnato una ripresa tanto nel terzo (+0,5%) quanto nel quarto trimestre 2020 (+1,9%); l’inizio 2021, infatti, è stato segnato da una flessione della produzione del 2,2% (-2,6% sul fatturato).
Decisamente più pesante, poi, la situazione del settore moda, dove prosegue la rilevante caduta produttiva già in corso da tempo, con un -19,8% sulla produzione e -19,2% per il fatturato.

Quanto alle prospettive, gli imprenditori reggiani si attengono ad una sobria cautela: il 50%, infatti, prevede stabilità della produzione, il 9% paventa una flessione, mentre il 41% – anche alla luce della ripresa degli ordini di questo primo trimestre 2021 – ritiene che anche il prossimo trimestre possa essere segnato da un aumento della produzione.

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